AAA Greta etiope cercasi

Il nuovo governo etiope ha lanciato una grande campagna di riforestazione con la quale si prefigge di piantare, nel solo 2019, oltre quattro MILIARDI di alberi.

L’altro giorno, giusto per far vedere che non stavano scherzando, ne hanno piantati in un sol colpo duecento milioni: e se la smettessimo di guardarci sempre l’ombelico, anzi di guardare quelli di Salvini e Di Maio, questa è la notizia che dovrebbe aprire i telegiornali, invece della cronaca nera o rosa o marrone che sia.

Mi ricordo quando, alle elementari, in uno dei primi giorni di scuola si festeggiava la giornata dell’albero: con i nostri grembiuli neri, inquadrati dai maestri, venivamo portati a piantare gli alberi, e c’era il sindaco con la fascia che faceva un discorsetto. Eravamo tutti orgogliosi di aver contribuito a rendere più bella la terra e sarò nostalgico ma, ripassando di là a distanza di decenni, un po’ orgoglioso mi sento ancora.

Gli etiopi (secondo me c’è anche qualche lontano cugino da quelle parti, sparso da mio nonno il conquistatore d’Abissinia…) stanno provando coraggiosamente a combattere la desertificazione (colpa delle siccità ma anche e soprattutto dei tagli indiscriminati) e non sarà di sicuro facile, considerando che di acqua non ne hanno tantissima ed i cambiamenti climatici non li aiutano di certo.

Queste sono le imprese a cui dovrebbe partecipare tutto il mondo, invece di curare ciascuno il proprio orticello (per restare in tema botanico) perché se rinascono le foreste in Etiopia staremo meglio tutti; anzi, secondo me si dovrebbe arrivare anche ad “espropriare” le foreste ai vari Bolsonaro & c.  che non solo negano l’evidenza del surriscaldamento globale ma giustificano e favoriscono il disboscamento…

Secondo me c’è bisogno, per pubblicizzare questa grandissima impresa, di un po’ di marketing: ci vorrebbe una Greta etiope, insomma…

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19 pensieri su “AAA Greta etiope cercasi

    • Non so come abbiano fatto… e neanche dove li hanno presi, li avranno comprati da dei vivai penso… ho letto che il costo totale è di 548 milioni di dollari… una grande impresa comunque (hanno voluto fare il record del mondo, quello precedente era di 66 milioni di alberi! Ottenuto dall’India…), da capire bene e da monitorare. Mi ricordo che qualcuno ne parlò (non a proposito dell’Etiopia, ma in generale) all’epoca di Expo (si parlava di sfamare la terra allora, sembra passato un secolo ma era solo il 2015. A ripensarci la gente mi sembrava un pò meno becera di adesso, sarà un’impressione?).

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  1. Sono talmente d’accordo su ogni tua parola che… capita raramente tra due persone, ma stavolta se miracolo è, miracolo sia!
    Hai sviluppato tutto bene (compreso il dettaglio del nonno in Abissinia che, sì, penso proprio che si possa dare per certa la “colonizzazione” mediante spargimento di semi nostrani).Poi, ultimo non ultimo, saluto il ritorno a immagini gratificanti e sono senz’altro d’accordo sull’utilizzo di un certo tipo di ambasciatrici e di marketing.

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    • Nel futuro (forse nemmeno tanto lontano?) tutti i nostri dna verranno schedati, allora ciascuno potrà divertirsi a scoprire quanti “cugini” ha per il mondo… in quei tempi non si stava sicuramente a sottilizzare, c’erano andati apposta per liberare le “faccette nere”… Confesso che ho dovuto controllare su fonti diverse, perché questa cosa dei duecento milioni mi sembrava incredibile, ma questo vuol dire che se c’hanno fatta loro, con tutti i loro problemi, per quelli che stanno meglio dovrebbe essere una passeggiata, volendo. Sapevo che l’ambasciatrice ti avrebbe fatto piacere, personalmente l’avrei preferita un pochino più in carne, ma così è più caratteristica…

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  2. Ottimo! Rientra nel famoso progetto della “grande muraglia verde “dalla zona SaheloSahariana fino alla Etiopia spesso di circa 30/50 km. Nella zona occidentale è funzionante. Devo avere qualche foto aerea -che ho fatto -ahimè sono vecchia scuola. …mica faccio i selfies in volo! Saluti

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    • Giusto, avevo sentito un pò di tempo fa parlare di questo progetto, poi l’avevo perso di vista (anche perché non se ne parla mai…). Progetto dell’Unione Africana, tra l’altro, per riallacciarci a diverse chiacchierate dove auspicavamo che l’Africa prendesse sempre di più l’iniziativa sul proprio destino. Non ho capito però se l’Etiopia si sia mossa anche oltre questo progetto, cioè abbia deciso per proprio conto di fare anche di più di quanto previsto… forse si, e lo spero, perché i numeri della loro deforestazione sono proprio grandi… quando ci fa un post con quelle foto? (fa bene a non fare i selfies in volo, già ci sono tanti pazzi a terra… 🙂 saluti!

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      • Ahhhh già Devo mettere gli occhiali per leggere il cockpit. …se devo pure fare i selfies! !Riguardo la “Muraglia Verde “penso che la impresa Etiope sia nell ambito del progetto. L ‘Unione Africana ha Sede ad Addis Abeba. Saluti

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  3. Un’altra bellissima notizia l’ho letta su Instagram, una coppia brasiliana nell’arco di 10 anni ha salvato una vastissima zona brasiliana dalla desertificazione, ho visto le foto, sembrava una parte della foresta amazzonica! Meravigliosa !! Secondo me le belle notizie ci sono, bisognerebbe non ascoltare i soliti canali di informazione, perché la gente ama sentire le brutte notizie per crogiolarsi nel proprio brodo e dare la colpa agli altri per come va male il mondo e trovare la scusa per non agire! Sai Giò vende di più la cronaca nera e rosa rispetto a tutto il resto. 🤦🏼‍♀️🤦🏼‍♀️🤦🏼‍♀️🤦🏼‍♀️🤦🏼‍♀️🤦🏼‍♀️

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  4. sai che non la sapevo mica sta notizia che ha del sensazionale, ammirevole e lodevole… ah se non ci fossi tu, Gio’ !
    e per una volta sono d’accordo con la tua scelta della testimonial (Greta): sembra proprio un tronco d’albero… ma dove sono finiti i famosi parametri 90 60 90 ? baaaah… ( 😉 :-DD )

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    • Già, bella notizia vero? Peccato che tra Siberia e Brasile poi ne vada in fumo più del doppio.. 😓 speriamo che gli Etiopi li curino bene! Certo che siamo strani… mandiamo in fumo ettari e ettari di bosco, e poi facciamo i boschi verticali sui palazzi… mah. La modella l’avrei gradita più opulenta, ma non sono stato capace di trovarne una con un po’ di ciccetta! 😁

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  5. Negli anni ’90 avevamo in Italia una legge in cui, per ogni bimbo nato, il Comune doveva piantare obbligatoriamente un albero. Quando nel 1994 nacque mia figlia fummo invitati dal Comune di Firenze ad una cerimonia in un parco dove piantammo l’albero della nostra bimba sulle sponde di un laghetto. Ad essere precisi allora il parco era quasi una discarica e l’albero poco più di un fuscello. Oggi il parco è davvero bello e intorno al laghetto ci sono diversi alberi… chissà se il nostro ha resistito… boh!
    Dopo alcuni anni il Comune di Firenze disse che non aveva abbastanza territorio per piantare un albero per ogni nato e propose la furbata di piantarli nei boschi sull’Appennino… dove ce n’erano già tanti e non c’era il problema dell’inquinamento come in città.
    Poi è passata la moda ed è arrivata la crisi… Chissà, magari la legge su un albero per ogni nato c’è ancora ma nessuno la applica più … Non mi stupirei….

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