Una birra per Olena (VII)

«James caro, sono pronti questi bagagli?»
Gilda, abbigliata da principessa Sissi, picchietta impazientemente in terra con il grazioso piedino mentre si rimira nell’antica specchiera veneziana appesa ad una parete della sala.
James il maggiordomo, vestito del costume tipico bavarese Lederhosen¹, fa il suo ingresso nella stanza reggendo due valigie.
«Chiedo venia, signora, con queste dovremmo essere pronti. Non sarebbe stato appropriato partire senza il vostro costume Dirndl¹ ma purtroppo era scomparso; abbiamo dovuto mettere la casa sottosopra, ma alla fine l’abbiamo trovato»
«Oh, meno male, e dove si era andato a cacciare? Non lo mettevo dai tempi della caccia al cervo con la buonanima di Evaristo»
«Era in un armadio nella camera di Miguel, signora, il giardiniere ama il cosplay, si traveste spesso da Heidi»
«Che monello quel Miguel! Ma a proposito James, quando tornerà quell’ometto? Il giardino sembra un po’ trascurato»
«Ecco, signora, se tutto va bene dovrebbe essere di ritorno alla fine del mese, sempre che eventi imprevisti non lo trattengano» dice James rabbrividendo, sperando che la sua preoccupazione non si tramuti in premonizione.

In quel preciso istante infatti, nella Hacienda “Pedro Pineda”, a Laguna Seca, nello stato di Zacatecas in Messico, si sta preparando la grande festa che si terrà dopo il tramonto, quando il sole che martella quella landa desolata avrà accordato una tregua ai lavoratori della terra, in attesa di riprendere le ostilità il giorno seguente.
Il padrone di casa, don Ignacio de La Peña, osserva orgoglioso il palco su cui l’orchestra mariachi “Aureliano Zapata” sta scaldando gli strumenti con una versione originale del classico Cielito Lindo.
Intanto, al piano di sopra della casa padronale, la tragedia incombe.
«Paio, mi querida, esci di lì por favor»
«No, no e no! Non verrò mai alla festa con questi straccetti!»
«Ma mi amor, che ti importa del vestito, sei bellissima!»
Paio Pignola, al secolo Hector Garcìa, esce come una furia dal bagno dove si era rintanata.
Vestita di un abito tradizionale variopinto, con un lungo sottanone ed una camicia di pizzo allacciata sul davanti, in testa un velo che la fa assomigliare ad un famoso dipinto di Frida Kalho non fosse altro che per i generosi baffetti neri, la salsera inferocita carica il malcapitato Miguel.
«Tu e le tue maledettissime idee!» sbotta la cubana. «Facciamo solo una piccola deviazione per trovare i miei… dovevamo andare ad Acapulco e guarda in che buco mi hai portato! Ed hai perso anche le valigie!»
«Ma mi amor, non è stata colpa mia… come potevo sapere che l’autista dell’autobus fosse un ubriacone e si addormentasse mentre guidava? Per fortuna siamo riusciti a saltare fuori prima che si capottasse nel burrone…»
«Se mi amassi veramente, come dici, avresti salvato almeno il mio beauty case! E invece eccomi qua, sembro una suora di clausura!» afferma Paio, sollevando il sottanone.
«Ma quale suora, Paio, sei elegantissima. Lo so che sei nervosa per la festa, ma non devi preoccuparti, i miei genitori sono persone alla buona, vedrai!»
«E non dire che sono nervosa, ti ho detto che non sono nervosa!» strilla Paio in falsetto. «E prega che vada tutto bene, se no nel burrone ci finiranno i tuoi gingilli!»

Gilda, riflettendo sulle qualità del fido tuttofare, formula un auspicio: «Bè, speriamo proprio di no, mi dispiacerebbe perdere un collaboratore così variopinto» poi, guardando con interesse il maggiordomo:
«James, te l’hanno mai detto che i pantaloncini con le bretelle ti donano? Anche il cappello con la piuma, ma di più i calzoncini. Potresti metterli più spesso, magari nelle cene informali»
«Grazie signora» risponde James con modestia «in gioventù ho praticato la Schuhplattln² con il mio amico boscaiolo Hans. Ricordo che abbiamo partecipato a diverse gare e riscuotevamo un discreto successo nello Jodel a due voci»
«Davvero, James? Mi sarebbe piaciuto assistere. Ma come mai la coppia si è sciolta?»
«Ehm, ecco, per divergenze artistiche, signora» risponde James, ripensando agli schiaffi veri che il boscaiolo gli aveva affibbiato quando lo aveva scoperto nel capanno del guardaboschi Ulrich.
«Bè, è un vero peccato James. Ma, come si dice, the show must go on the table, con o senza gatto» poi, come se avesse un ripensamento, la Calva Tettuta continua:
«James, sai che ho una alta opinione di te, vero? Perciò non prendere questa mia domanda come una mancanza di fiducia. E’ stata allertata la cavalleria? Natascia, intendo. Non so perché ma sento che potremmo aver bisogno di una consistente potenza di fuoco.»
James risponde senza scomporsi «Mi sono preso la libertà di avvisare la nostra Natascia appena saputo dell’accaduto, dovrebbe già essere sul posto », ripensando a quanto successo due giorni prima.

All’uscita dalla miniera, Olena accende il telefono satellitare per avvisare la sua committente Priscilla Presley dell’avvenuta liberazione del suo amico Tom Jones. Prima che possa digitare il numero viene preceduta da una chiamata, ed il nome che compare sul display le procura un sorrisetto che le increspa l’angolo destro delle labbra.
«Amuoruccio! Tu non riesce proprio a stare senza di me. Tu carino, ma ora io lavoro, può tu chiamare più tardi?»
«Natascia, abbiamo un problema» annuncia un compìto James. «Servirebbe la tua presenza a Monaco di Baviera, pensi di farcela per domani mattina? E ti sarei grato di soprassedere sull’amuoruccio»
«Quando tu capirai mio nome io smetterò di chiamare tu amuoruccio, capito finuocchietto?» mette in chiaro la russa, tornata seria. «Cosa successo a Muonaco?»
Il maggiordomo concede solo un assaggio di risposta:
«Presentati dal direttore Matthäus. Il caso è rognoso, la polizia brancola nel buio, il direttore annaspa aspettando che il trombettiere annunci l’arrivo dei nostri»
«Piatto ricco mi ci ficco» risponde Olena, chiudendo la conversazione.

Gilda annuisce in segno di approvazione ed elogia il suo maggiordomo.
«James, poche persone sono efficienti come te. Ti confesso che adesso sono più tranquilla, perlomeno di russi, cinesi e pigmei non dobbiamo temere. Possiamo muoverci, adesso?»
«Senz’altro, signora, faccio strada» e James solleva le valigie e si avvia verso il taxi che li sta aspettando per andare all’aeroporto,

a017_M17_0141GELMAN_D_1

¹ Il Lederhosen ed il Dirndl sono costumi tipici bavaresi, l’uno maschile e l’altro femminile
² Lo Schuhplattler è una danza bavarese e tirolese dove ci si tira degli schiaffoni

32 pensieri su “Una birra per Olena (VII)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...