Tutta colpa di Marco Polo! (come chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati)

L’altra sera, aiutato da un paio di bicchierini di melogranello, mi sono trovato a riflettere su qual è stato il preciso momento in cui i cinesi sono passati ad essere, anziché risorsa come ci è stato ripetuto per decenni, una minaccia mortale nientemeno che per la nostra libertà.

Il melogranello è un liquore a base di melagrana¹ che ho acquistato alla Fiera dell’Artigianato a Milano; per i miei gusti è troppo dolce ma mi tiene compagnia nei momenti di nostalgia verso il paese natale, che addirittura ha il melograno nello stemma comunale.

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Nel coro degli allarmisti si distingue l’anziano ex premier che si candida al parlamento europeo con lo scopo dichiarato di arginare la penetrazione gialla: mi sono detto che se è preoccupato persino lui, che pure con i cinesi ha fatto fior di affari non ultimo la vendita della sua titolatissima squadra di calcio, evidentemente qualcosa di vero deve esserci e devo affrettarmi a capirlo, anche perché la bottiglia sta finendo.

A proposito di penetrazioni, una delle partecipanti alle famose cene eleganti del suddetto ex premier nonché testimone al processo contro di lui sembra sia stata avvelenata con materiale radioattivo, come nelle peggiori spy-story. Una deputata marocchina dello stesso partito dell’ex premier invita con indubbio tempismo a ricercare mandanti ed esecutori tra i propri connazionali. Non risulta comunque che siano sospettati i cinesi.

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Può essere stato per le squadre di calcio? Non credo. Per l’incetta di bar, di negozi di parrucchiere e barbiere, di centri estetici e massaggi? Per l’invasione di all-you-can-eat e sushi bar? Fastidiosi certo, ma non a livello di minaccia mortale (anche se sugli avvelenamenti sarei possibilista). Sarà perché hanno preso in mano gran parte del settore del divano (altro che artigiani della qualità!) e della stoffa, nonché delle tintorie? Sarà per i negozi di cover e di pile per i cellulari?

Il mio quartiere si è trasformato a poco a poco in una dependance cinese, molto discreta peraltro: finanziano persino la parrocchia, in quanto hanno in uso alcuni locali dell’oratorio altrimenti inutilizzati, e li usano per insegnare il cinese ai bambini cinesi nati qua; magari quando andrò in pensione mi iscriverò anch’io. Ed il ristorante cinese ha preso in affitto il piazzale della chiesa per usarlo come posteggio per i clienti, esclusi naturalmente gli orari delle messe. Il nostro parroco non deve aver colto la minaccia mortale: invece è più sensibile al destino del Venezuela, in quanto l’altra domenica ci ha invitati a pregare per i poveri bambini venezuelani ai quali il loro presidente non vuole bene.

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E’ strano però che finché i cinesi ci servivano per produrre merci a costo basso ci andavano bene, anche se contribuivano ad abbassare sia la qualità dei prodotti che gli stipendi degli addetti di qua: è la globalizzazione, ci dicevano, magari all’inizio porta qualche disagio a qualcuno, ma vedrete che alla lunga ci sarà benessere per tutti.
Peccato che questa “narrazione” era un po’ come la storia nella nipote di Mubarak: una bugia bella e buona, e quelli che ci si sono trovato in mezzo, perdendo posti di lavoro e diritti, non l’hanno presa molto bene. Ci hanno guadagnato, e moltissimo, in pochi: tutti gli altri si stanno ancora chiedendo come mai tutto questo benessere non si è riversato su di loro; finora il giochetto di mettere i poveri contro i più poveri sta funzionando, anche se qualcuno ogni tanto sbrocca: che possa durare per sempre però non ci giurerei.

Sabato sono stato a teatro, al Piccolo Teatro di Milano, imbucato con una benemerita associazione di pensionati. La storia, ben recitata dal bravo Silvio Orlando, era di una malinconia così struggente che mi ha fatto sperare in una prossima rivoluzione mondiale che sfoltisca le fila dell’umanità. Sono sicuro che io sarei nelle fila degli sfoltiti in quanto facente parte di quelli con la pancia piena che vanno a teatro a Milano al Piccolo Teatro a riflettere sui mali dell’esistenza: tra di loro c’è sicuramente anche qualcuno che ai suoi tempi è stato maoista ed aveva in mente di cambiare il mondo ma adesso è contrario al reddito di cittadinanza perché così i giovani non hanno lo stimolo per cercar lavoro.

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Diciamocelo francamente amici: ma cosa sarebbero gli italiani se Marco Polo non avesse portato dalla Cina gli spaghetti? Saremmo rimasti in balia della polenta (per la quale peraltro avremmo dovuto aspettare più di un secolo Cristoforo Colombo) ed avremmo litigato furiosamente, ci si sarebbe divisi tra chi la preferisce molle con la salsiccia in mezzo, chi abbrustolita, chi taragna, chi cuncia con il formaggio filante ed il burro: ed hai voglia a suonare il mandolino! Perciò ben venga quel miliardo e mezzo di cinesi a visitare la nostra Disneyland mondiale; ben vengano i loro container zeppi di cianfrusaglie; ben vengano parrucchieri improvvisati e massaggiatrici volenterose. Speriamo solo che dopo averci comprato le squadre di calcio non imparino pure a giocare a pallone…

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¹ La pianta si chiama melograno. Il frutto si chiama melagrana. In questo blog come sapete si dispensa cultura a mazzi e soprattutto a gratis.

17 pensieri su “Tutta colpa di Marco Polo! (come chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati)

  1. Il succo della Melagrana-dicono -fa molto bene (non faccia finta non saperlo! )”dicono “sia ANCHE rigenerante degli appetiti Non spirituali. ..!! Frutto antico simbolo di fecondità! ! Il “pericolo giallo “è un ossimoro, già nel secolo scorso si paventava il “pericolo giallo “”.ma siamo sopravvissuti a tan

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    • Tante invasioni. ….colpisce che Salvini che voleva spaccare l Italia. ..adesso la “difendeva dragone. …ieri contro il Barbarossa oggi contro il dragone. Pf attenzione a Di Maio (sbaglia sempre il nome di Xi Jinping! !! ) se lo chiama Chiang Kay Sheck. …si becca uno sberlone da Mattarella (quello che voleva buttar fuori dal Quirinale )…..saluti

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      • Questa improvvisa chiusura, frutto naturalmente delle pressioni (e minacce, a quanto pare) di Trump, non mi sembra ragionevole. Un governo di fronte ad un progetto deve certo tener conto dei partner ed alleati, ma sempre tenendo presente l’interesse nazionale… va valutato se il progetto porta lavoro, opportunità di sviluppo… tra l’altro ci ha lavorato anche il governo precedente, ed ora l’opposizione sembra molto strumentale. Certo non è un bello spettacolo che (anche) su un tema come questo il governo sia diviso… sento parlare di bisogno di concordare con l’Europa, ed in teoria sarebbe giusto, ma non è che l’Europa abbia fatto molto quando la Grecia ha dovuto vendere ai cinesi il Pireo, anzi… sui nostri due vice… l’altra sera mi e’ capitato di ascoltare Rosy Bindi… si puo’ non essere d’accordo ma si e’ su altri livelli, e mi sono chiesto ancora una volta come e’ stato possibile cadere così…

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    • Non ricordo più come mai nello stemma del mio paesello ci sono due frutti di melograno, probabilmente un tempo ce n’erano parecchi, e sul vigore non posso testimoniare ma sulla longevità si, c’è un sacco di ultraottantenni… cinesi ancora no, farebbero pochi affari

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    • Un mondo scomparso, donne notevoli! Proprio l’altro giorno mia suocera, originaria del chioggiotto, mi raccontava che spesso alla sua mamma, che aveva delle galline, le uova venivano pagate in riso dalle mondine. Così loro tenevano in camera da letto un paio di sacchi di riso… sembrano favole, oggi che si riscopre il baratto ma del superfluo, non dell’essenziale…

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    • Mi sono dovuto rileggere il post perché non lo ricordavo più. In questo momento di bassa ispirazione mi chiedo come abbia fatto a partorirlo, il melogranello evidentemente funzionava ma purtroppo è finito. Perché contrastare il giallo? Basta abbinare un completo marrone, faresti la tua bella figura. A lungo andare comunque diventeremo tutti cinesi, è inutile resistere. Se hai notato, Berlusconi si sta portando avanti e si sta trasformando in Mao Tse Tung (o Zedong, ma io preferisco Tse Tung). Adesso per esempio sto guardando Piero Angela ed è indiscutibilmente diventato cinese.

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      • La bella favella non ti manca, il resto è affidato a Dio e alle strane personali vie percorse dai neuroni dei lettori…
        … un completo marrone? Ti sembro un investigatore privato degli anni ’20?
        No, no. Magari mi metto la tutina gialla della Sposa di Tarantino, ecco. ‘Ché ultimamente con le tutine (ovvero i supereroi, e in fondo anche lei un po’ lo è) ci vado a nozze.

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        • Be’, ma poi tutto giallo non sarà un po’ troppo? Confesso di non essere portatissimo per gli abbinamenti. La katana ce l’hai? E’ utile. I supereroi mi piacevano molto, di Marvel per un periodo ne ho comprati parecchi, ma poi ho smesso perché avevo altri interessi più materiali e soprattutto perché gli albi avevano poche pagine e li finivo in un attimo, così come i soldi per comprarli. E non è che ne avessi tanti (di soldi, dico). In compenso da piccolo leggevo la collezione di Nembo Kid di mia zia, ma questa è un’altra storia che mi sa che ho già scritto da qualche parte, a ricordarsi dove…

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          • E io prima o poi arriverò anche a Nembo Kid (il tuo, e l’originale). Mio padre mi raccontava sempre che lo leggeva con un bicchiere di latte di fianco… l’avrei voluto conoscere da giovane, mio padre! ❤

            Mi piacciono le divise quasi-monocolore (la Sposa ha le bande nere sulle maniche, per quanto mi riguarda è sufficiente a spezzare).
            La katana no, non l'avevo considerata…
            … pensavo di dotarmi, per distinguermi dagli altri supertutati, del mio bastone da passeggio di legno dal quale far spuntare un temibile coltello per spalmare burro e marmellata…
            — (qui solo cinema per ora, Bonelli e Dragonball a parte).

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  2. Da dmail vendono le forchette telescopiche per mangiare dal piatto dei vicini. Magari hanno anche bastoni da passeggio con coltellino incorporato per aspiranti supereroine? Può essere. Ricordo di film di spionaggio con bastoni con punte avvelenate, da non usare preferibilmente per spalmare la marmellata, ma come arma contundente efficacissimi. Purtroppo capita spesso che i figli non conoscano i genitori da giovani, mentre il contrario e’ meno frequente anche se non impossibile.

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    • Vero. Ma perché scomodarsi.
      Io piglio il piatto con tutto quel che c’è dentro, e via 😉
      Mai usare armi letali se puoi giocarti la carta della diplomazia e delle creme spalmabili.
      Ora perdonami, ma sono una supereroina che ha combattutto qualche guerra di troppo, so’ scassata e persino il mio supercorpo allenatissimo e splendido splendente ha bisogno di un filino di riposo. Barcollo fino al giaciglio trascinando la pianelle e mi preparo ad una nuova alba di tregenda per la Terra.
      Stanotte il turno di sentinella contro i cattivi è tuo! Goodnite.

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