Aprono la bocca e gli danno fiato!

Un bel tacer non fu mai scritto, come disse il sommo Poeta o chi per lui, e quanto è lontano il tempo in cui quei bei politici democristianoni parlavano per ore senza dir niente e specialmente senza farsi capire da nessuno!
Ora invece il vanto del politico è parlare come si mangia, pane al pane e vino al vino, parlare come il “popolo”: ma il popolo che scimmiottano e solleticano è la plebaglia, perché il vero popolo ha decenza, educazione ed orgoglio; ed eccoli allora esprimersi come avvinazzati al bar, o ultras delle curve degli stadi, e allora l’insulto e il turpiloquio invece di qualificare come buzzurri diventano bandiere da agitare ai propri supporters, e manca solo che ci si metta a fare delle pernacchie in stile Bombolo o la gara di rutti come alla sagra della birra di Pontellazzo sul Manubrio.

In questa deriva quelli che dovrebbero essere i “moderati” rincorrono i “barbari”, in un corto circuito verso il degrado generale: così è possibile che il signor Guy Verhofstadt, rappresentante europeo di un partito che nel suo paese, il Belgio, rappresenta poco più dell’11% degli elettori, si senta autorizzato ad insolentire il Primo Ministro Italiano che rappresenta un governo i cui partiti che ne fanno parte sono stati votati, piaccia o non piaccia, da oltre la metà dei nostri concittadini¹, chiedendogli (in un italiano peraltro apprezzabile) quando la smetterà di essere il burattino di Salvini e Di Maio, invitandolo poi a prendere riferimento da italiani illustri come Spinelli, Ciampi, Mario Draghi e Napolitano.

verhofstadt

Non mi è assolutamente piaciuto che il pessimo presidente del Parlamento Europeo, l’italiano antonio tajani (il minuscolo è voluto), uno dei miracolati da Berlusconi, non abbia battuto ciglio durante l’esibizione del guappo fiammingo, che tra l’altro non si capisce a che titolo, essendo un noto liberista, sia andato a citare Spinelli: gli va bene che è morto, perché sennò gli farebbe mangiare il Manifesto di Ventotene, lui e il suo tatcherismo.

Il premier Conte ha incassato con abbastanza signorilità, ricordandomi il Rocky Balboa di “Non fai male! Non fai male!”, rispondendo che burattino è chi risponde alle lobby, ma poteva anche dire che “stupido è chi lo stupido fa” come Forrest Gump, sarebbe andata bene lo stesso.

La cosa che mi sembra che non capiscano, questi fustigatori di altrui costumi, è che mettendosi sullo stesso piano di chi contestano non li indeboliscono, anzi: personalmente quando sento parlare un Verhofstadt o un Dombrovskis o altri vattelapesca mi viene solo da pensare “senti da che pulpito viene la predica”, e penso che se avessero un minimo di umiltà (ma avrei potuto dire di intelligenza) invece di riempirsi la bocca di Spinelli (con la S maiuscola)  dovrebbero fare un mea culpa sulle ragioni per cui l’idea di Europa si è ridotta così come l’hanno ridotta, e ragionare sul fatto che la crescita di quei movimenti che condannano indignati in gran parte è colpa loro e delle loro stupide politiche.

Dedico pertanto a Verhofstadt & c., a conclusione di questo sfogo, una canzone di uno dei nostri rappresentanti più illustri, che meglio di tutti ha saputo rappresentare gli italiani in casa e nel mondo:

“Te c’hanno mai mannato a quer paese?
Sapessi quanta gente che ce sta’
a te te danno la medaja d’oro e noi te ce mannamo tutti in coro.
E va… e va….. chi va co’ la corente e’ ‘n’baccala’
io so’ salmone e nun me mporta gnente a me me piace anna’ contro corente….
E va….. e va….. che piu’ sei grosso e piu’ ce devi anna’
e t’aritroverai ner posto giusto e prima o poi vedrai ce provi gusto….”
Alberto Sordi

sordi

¹Come questo sia stato possibile sono fatti nostri, e non è certo un belga che deve venircelo a spiegare. Tra l’altro il Belgio è stato per anni senza governo e nessuno se ne è accorto, a dimostrazione di come sono utili i politici da quelle parti.

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10 pensieri su “Aprono la bocca e gli danno fiato!

  1. Verhofstadt ha attaccato il Presidente Conte che aveva pronunciato un discorso “politico” -non dimentichiamo che l’Italia ( come Repubblica! Non come unione di elettori )ha posto il Veto sul Venezuela -Quando “rappresenta “l ‘Italia Conte “rappre

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    • Chiarissimo e sono d’accordo: gli elettori li ho citati solo per dire che Conte è pienamente legittimato ad essere dov’è, e quando parla da Presidente del Consiglio rappresenta tutti; e’ ancora più deprimente, secondo me, che a un discorso politico (sul quale si può ovviamente non essere d’accordo: da parte mia l’Italia sul Venezuela si è mossa molto meglio di molti altri…) si risponda in quei termini, oggettivamente denigratori. Mia nonna diceva sempre: “Chi ha testa la usi” ma evidentemente non tutte le nonne sono uguali… comunque devo dire che più di tutto mi ha dato fastidio Tajani, non ci si comporta così, c’è sempre il PdC del tuo Paese, e che cavolo, un po’ d’amor di patria, non dico tanto!

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  2. Sinceramente, non riesco nemmeno a prenderla, come si usa dire in queste situazioni: quando diluvia, tutti str…nzi vengono a galla. Comunque, se si è arrivati a questo, è perchè i nostri politici, compreso il tajani berlusconiano, hanno fatto il peggio che potevano portarci lì. Adesso trovo superfluo indignarsi perchè un pidocchio viene redarguirci.
    Per quanto riguarda la posizione del governo sul Venezuela, è la prima volta che apprezzo qualcosa…

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  3. A quanto pare, Sal, anche gli altri non hanno portato la creme de la creme… ai nostri rappresentanti ho sempre rimproverato una incapacità di far valere gli interessi italiani, prese da lotte di politica interna, mentre gli altri davanti agli “affari” non facevano questione di rosso o nero… lo so, non ci possiamo indignare sempre e comunque, tra l’altro adesso ci stanno tirando tra i piedi la devolution mascherata (e la cosiddetta opposizione gli ha spianato la strada)… ma sono fatto così, purtroppo o per fortuna non so, la stupidità non la sopporto…

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  4. Oggi leggevo, sul Corriere della sera, una lettera della deputata europea del PD Patrizia Toia che spiegava il motivo per cui avremmo dovuto aspettarci una reprimenda offensiva come quella del deputato belga. In questo articolo elencava tutto ciò che questo governo gialloverde ha fatto o non fatto, per attirarsela: dal rifiuto della lega di sottoscrivere la revisione del trattato di Dublino, fino al rifiuto della formazione di una forza armata europea per la salvaguardia dei confini, passando per lo svuotamento della cosiddetta missione Sofia, per intenderci: quella che avrebbe dovuto lottare contro i trafficanti di esseri umani. E queste sono le uniche che ricordo di tante altre. Con questo non voglio assolvere il suddetto liberale belga, però vorrei, una volta di più, citare il detto: chi semina vento, non può che raccogliere tempesta. Troppo facile andare contro tutto e tutti, in spregio a quanto di buono si potrebbe fare, per mettersi d’accordo con chi, come gli ungheresi o polacchi, sono pronti a buttarci a mare. E’normale che, una simile politica europea, come quella nostra, possa alla fine creare un cordone sanitario alle nostre frontiere. Per non dire delle offese al presidente del consiglio: anch’egli si presta alla pantomima d’una politica antieuropea senza prospettive. Dunque di cosa dobbiamo sentirci offesi, se è questa la classe politica che agisce, perchè eletta?
    Il gioco di Salvini mi pare sin troppo scoperto. Ed è un gioco doppio, se non triplo: In Italia tuona contro l’immigrazione clandestina perchè gli porta voti, dunque non ha alcun interesse reale ad una risoluzione in chiave europea: deve essere lui a figurare come risolutore del problema, all’occhio dell’elettore italiano; dunque fa in modo di sabotare o bypassare ogni tentativo ad ogni livello di politica comune europea sull’argomento. E’ anche per questo motivo che, Conte, appare soltanto una marionetta che dice delle cose in seno al parlamento europeo, mentre i suoi vice e veri capi, ne fanno tutt’altre.

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    • Toia e’ in altro dei geni di cui e’ pieno il Partito Democratico. Se uno non capisce che offendendo il Presidente del Consiglio del proprio paese si offende il proprio paese ha poca intelligenza. Avrebbe dovuto alzarsi e dire: Ma lei come si permette, come avrebbe dovuto fare anche Tajani e non ha fatto. E gli insulti di Verhofstadt vanno girati in parti uguali a chi ha creato le condizioni per cui questo governo si è formato… si fa presto a strillare ai fascisti! Comodo, anche. Se Salvini e’ fascista bisognava fare il governo con i 5S quando si era aperta la possibilità, non strillare dopo ai brutti e cattivi facendo l’occhietto ai Verhofstadt! Se la Toia fosse onesta con se stessa, ammetterebbe che stanno usando i 5S come usavano Berlusconi: per stare insieme contro qualcuno, ma senza idee sullo stare insieme “per”… comunque, contenta lei…

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      • Su Toja ed il PD sfondi una porta aperta, come anche per Tajani,ma non posso negare che siano giuste le ragioni addotte dalla Toja, dal momento che le ho lette elencare da altri. In quanto alle offese del belga, ce le siamo cercate, Grazie ad una politica estera a dir poco bizzarra, che ci ha messi soli soletti al mondo…

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