Sovranisti a casa loro!

I paesi ricchi hanno finalmente deciso: la povertà va sconfitta!
E, giusto per far vedere che non si scherza, non si comincia mica con i paesi in fondo alla lista dei paesi con il Pil/pro capite più basso, ad esempio la Repubblica centrafricana ed il Burundi con i loro 700$ annui, o la Repubblica Democratica del Congo con i suoi 800$: no no, si comincia dall’alto, con un paese che è 47° nella classifica del Pil mondiale e con un Pil/pro capite di 12.500$ (126 al mondo, a metà classifica circa): il Venezuela.¹

Il paese è sicuramente in crisi economica, ma ha soprattutto il grosso guaio di essere ripieno di petrolio e con dei vicini molto premurosi per il benessere dei cittadini altrui ed un po’ meno per i propri: non si capisce ad esempio come gli Stati Uniti, con 40.000 morti ammazzati all’anno per armi da fuoco, i metal detector nelle scuole, la popolazione carceraria più alta del pianeta ed una spesa per armamenti stratosferica debba andare a dar lezioni di democrazia agli altri prima di risolversi i problemi di casa propria (non era mica America First lo slogan?) o a che titolo la Colombia, per decenni ed ancora oggi paradiso di narcotrafficanti, debba andare ad insegnare agli altri come vivere…

Alcuni paesi europei, con dei governi che rappresentano a malapena il 30% dei loro cittadini (Francia e Spagna, ad esempio), si sono permessi di dare un ultimatum al Presidente eletto dai venezuelani appena l’anno scorso (carina poi la manfrina dell’opposizione: non andare a votare per poi gridare che il voto non è stato democratico. Potrebbe provarci anche il PD qui da noi… ma forse non c’è bisogno, qua non c’è bisogno di sollecitare la gente per non andare a votare visto che l’affluenza cala in continuazione…), nonostante il consiglio di sicurezza dell’Onu si sia espresso a maggioranza per la non ingerenza negli affari interni di quello Stato. Sulla UE stendiamo un pietoso velo, la sua politica estera è ridicola. Abbiamo sentito una parola non dico di condanna ma almeno di preoccupazione per il sicuro proliferare delle bombe atomiche in Europa a causa della decisione americana di stracciare l’accordo con la Russia sulle armi nucleari? Eppure le bombe ce le metteranno in casa nostra (oltre quelle che già ci sono), e i russi le ripunteranno su di noi… ma no, invece preoccupiamoci delle elezioni in Venezuela…

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Il nostro sovranista per eccellenza, il ministro delle felpe, ha deciso che il presidente venezuelano deve andarsene perché è un dittatore rosso, manco fosse Pol Pot. Strano, non mi pare che le carceri venezuelane siano piene di oppositori come, per dire, quelle dell’alleato turco o dei paesi arabi a cui riserviamo salamelecchi quotidiani. Ricordo che il suo partito fu molto più prudente ai tempi della guerra in Jugoslavia, nell’intervento in Iraq ed anche in Libia: sovranisti a corrente alternata, diciamo.

Auspico che il destino del Venezuela sia deciso dai venezuelani, ma se così non fosse che poi i benefattori dei popoli proseguano nell’opera meritoria, dal basso in alto: Repubblica Centrafricana, Burundi, Repubblica Democratica del Congo…

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¹ dati Cia World factbook 2017. Da notare che nella nostra regione più povera, la Calabria, il Pil pro capite è di 17.100€, quindi sappiamo a chi toccherà tra poco.

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14 pensieri su “Sovranisti a casa loro!

  1. A partire dal mio vicino di casa fino al Venezuela appunto, passando per le varie capitali, da Est a Ovest e da Nord a Sud: la mia diffidenza verso la specie umana ha buoni motivi per aumentare ogni giorno.
    Anche quei Paesi africani che tu citi, ultimi per PIL, c’è da giurarci che non siano poi così innocenti.
    In ogni caso, temo che molto presto ne avremo abbastanza da grattarci in casa nostra per preoccuparci delle inconguenze altrui. Che da quello sciagurato marzo 2018 ci stanno maturando dei bei conti da pagare.
    Allegria! Ci salverà San Remo?

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    • Assolutamente d’accordo che i paesi citati sono in parte responsabili delle loro disgrazie… sembrano incapaci di andare d’accordo e trovare un cammino comune, e si che di ricchezze ne avrebbero, chi più chi meno… qualche serata di Sanremo credo che la vedrò, anche se le canzoni tendo a dimenticarle nel giro di qualche minuto… sono rimasto a “prendi questa mano, zungara…” 🙂 è un’abitudine rassicurante… può salire lo spread, calare il pil, crollare ponti, può esserci una donna ammazzata al giorno ma, almeno, Sanremo c’è… uno tira un sospiro, e si dice che il mondo non finirà nemmeno stavolta…

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    • Sei allergico al Pampero? 🙂 siamo un paese con le idee un pò confuse, dispostissimi ad abbracciare la causa lontana dei venezuelani impoveriti ma incarogniti con i poveri di casa nostra. Confindustria dice che il reddito di cittadinanza è troppo alto, disincentiva la ricerca del lavoro… voglio vedere loro a campare con 780€ se va bene… nella mia città per trovare un posto caldo ai senzatetto d’inverno è una battaglia… i centri di aggregazione nei quartieri di periferia si chiudono e poi spuntano chissà come mai le bande giovanili… è nevicato un giorno e si è bloccata la città (a Como, non a Siracusa!), ma la colpa sarà di Maduro, senz’altro!

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      • perche` lo chiami Pampero?

        aha, a Como vive una mia figlia, al momento, quindi sono informatissimo sulla neve di Como, quasi in diretta, via whatsapp.

        invece sul reddito di cittadinanza troppo alto ha ragione Confindustria, e mi spiace dargliela: in Germania, dove esiste da anni ed anni, lo stato paga affitto e bollette (la casa te la procura lo stato) e poi lascia 200 euro per il resto delle spese: in totale e` piu` basso, e lascia aperto un incentivo anche economico a cercarti lavoro, e se ne trovi a part time rimane il completamento del reddito previsto; del resto se non lo trovi (li` sono anche cavoli tuoi), dopo 18 mesi lo stato te lo toglie; d’accordo che la situazione e` diversa, pero` qualche buona idea si poteva prenderla, e soprattutto, andava differenziato per area geografica: a Milano e in una grossa citta` lombarda con 780 euro non ci campi, ma gia` qui in montagna si`, e in qualche zona del Sud 780 euro sono grasso che cola, e soprattutto soltanto 50 euro sopra la paga media: cosi` e` effettivamente sbagliato e non funziona.
        inoltre e` vero che e` squilibrato a favore dei single e penalizza in modo assurdo le famiglie piu` numerose.

        insomma, la gatta frettolosa fece i gattini ciechi, ma se provi a criticare COME e` stato fatto, passi per nemico del popolo…

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        • Sul come in effetti in parecchi sono critici, io sono più che scettico sul fatto che i centri per l’impiego riescano a funzionare, dopo essere stati praticamente smantellati… e poi il problema grande e’ : ma se il lavoro non c’è, dove vanno a prenderlo i centri per l’impiego? Spero che almeno i giorni da dedicare a lavori socialmente utili siano sfruttati bene… Ce ne sarebbe comunque un gran bisogno. E sul controllo del lavoro nero non capisco proprio come magicamente possa funzionare, dato che finora ne abbiamo avuto a bizzeffe… la verità forse è che questo tipo di sostegno funziona in Germania perché lì funziona anche il “contorno”… qui… mah, vedremo, il rischio è di riproporre il vecchio assistenzialismo con un altro nome.

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          • concordo completamente con te; l’errore drammatico è stato lasciar mettere Renzi a capo del Partito Democratico: con i 10 miliardi l’anno che ci costano tuttora i suoi 80 euro (e di cui tutti si dimenticano, mentre bisognerebbe abolirli in fretta per risanare il bilancio) si poteva fare un sostegno alla povertà organizzato meglio, ma certo questo non sarebbe servito a Marchionne per vendere le auto: e bastava non lasciare la Lega a Salvini per cambiare forse la nostra storia.

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  2. E’sempre così: Trump è stato eletto da con tre milioni circa di voti in meno della Clinton. Dunque sarebbe decisamente illegittimo, però si permette di dare lezioni, lui che sta abbandonando al loro destino i kurdi che tanto hanno fatto contro l’Isis… Ma si sa che, le cose al mondo, vanno così. E che anche il nostro sovranista d’acato si può permetere d’esserlo ad intermittenza…

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