F28

Ci sono dei momenti in cui, in balia della tecnologia, ci si sente fragili e inadeguati. Questi momenti di solito capitano nei momenti meno opportuni: il telefono si scarica quando dovete avvisare di essere in ritardo, l’inchiostro della stampante si esaurisce quando dovete stampare le prenotazioni per il teatro, l’auto si guasta quando state per partire per le vacanze. Sfortuna, per i superstizioni, o Legge di Murphy per i fatalisti.

Al mondo esiste, anche se la cosa può meravigliare, chi non ha il telefonino e spesso nemmeno da mangiare, chi a teatro non è mai andato e tanto meno in vacanza. In sua presenza sarebbe meglio non parlare di sfortuna per questi contrattempi.

La vigilia di Natale il boiler a gas che scalda l’acqua con la quale la mia famiglia si lava è andato in blocco: F28. Failure 28, ovvero Malfunzionamento 28: da manuale si poteva trattare di tre diversi problemi, che venivano elencati in ordine di gravità: per ultimo la famigerata scheda elettronica. Non c’è elettrodomestico, per non parlare di automobili, che non abbia ormai una scheda elettronica e l’opinione comune, se si tratta di quest’ultima, è che sia meglio buttare tutto piuttosto che ripararla.

Al mondo esiste anche chi ha un accesso limitatissimo all’acqua. Esiste anche qualcuno che, a causa delle coltivazioni di avocado ad esempio, o della quinoa, di cui da questa parte del mondo andiamo ghiotti (non io) reputandoli cibi miracolosi e salutari, l’acqua che aveva se l’è vista togliere e razionare.

Ho dato fondo a tutta la mia sapienza tecnica, e cioè ho spento e riacceso l’interruttore, sperando che succedesse quello che succede di solito coi computers quando si impallano: ma niente, dopo un fremito che accendeva una piccola speranza, il messaggio ricompariva: F28. E chiamiamo il tecnico, la vigilia di Natale. Che miracolosamente c’era! Non proprio il titolare, ma una riserva al quale era toccato di essere di servizio, un po’ come quei soldatini a cui capitava di dover fare il piantone a Natale. Dopo una attesa nemmeno troppo lunga arriva, apre l’anta, gira l’interruttore esattamente come avevo fatto io, ed a lui si accende. Fa scorrere l’acqua, si scalda. Spegne, riaccende, funziona sempre. Mi guarda come se fossi l’ultimo dei deficienti; sono persino costretto a spiattellargli le credenziali, e cioè che sono figlio di idraulico e quindi un minimo me ne intendo: l’occhiata con cui mi squadra sottende che non ho imparato molto. Per farmi contento prova ancora due o tre volte, poi mi dice una frase che mi fa agghiacciare: quando ci sarà il 5G potremo collegarci direttamente dalla ditta, non ci sarà nemmeno bisogno di uscire.

Pare che per colpa di questo 5G dovremo cambiare i decoder delle televisioni, e qualcuno anche la televisione, perché il 5G andrà ad occupare delle frequenze radio attualmente appannaggio della televisione. Ci saranno persino degli sgravi fiscali per l’acquisto dei nuovi dispositivi (e io pago, direbbe Totò). Io avevo capito, quando si parlava di digitale terrestre, che man mano si sarebbe stati tutti cablati con la fibra ottica ed il segnale tv sarebbe passato di lì: ma devo aver capito male, perché anzi con il 5G pare che tutto passerà da quelle parti, e diventeremo un enorme dispositivo wifi.

Mi sono spaventato perché ho pensato ad un mio amico che l’altro giorno, avendo lasciato parcheggiata l’auto nuova fuori dall’ufficio del proprio amministratore di condominio, a Milano, si è trovato la macchina aperta con la centralina di accensione smontata. Lì per lì ha pensato che i ladri non fossero stati abbastanza abili, ma quando ha chiamato il carro attrezzi il meccanico gli ha detto che era stato fortunato, perché i ladri avevano smontato la centralina per portarla in qualche officina compiacente a resettarla, e sarebbero tornati a rimontarla e portargli via l’auto con tutto comodo.
Col 5G non si sarebbero dovuti prendere tutto questo disturbo! Volete che non ci sia qualche hacker capace di crakkare a distanza la centralina? Avrebbero aspettato che aveste messo la macchina in garage, l’avrebbero tranquillamente aperto col telecomando e fatta uscire da sola, come un modellino. Bei tempi che ci aspettano!

Nella civilissima Svezia della gente si è fatta volontariamente impiantare dei chip sottopelle. per comodità, dicono loro, così non devono ricordare le password, non c’è pericolo di perdere i badge, le carte di credito… avvicinano l’arto dove è presente il chip ad un lettore, ed il gioco è fatto. Qualcuno ha obiettato che magari così si perde un po’ di privacy, essendoci la possibilità di essere controllati istante per istante: la risposta è stata che tanto oggi come oggi siamo controllati lo stesso, tanto vale essere comodi… a me sinceramente queste alzate d’ingegno svedesi mettono un po’ paura, ricordo che l’eugenetica partì da loro, e che Hitler la perfezionò solamente…

Nel pomeriggio, verso le 16, la caldaia ha smesso definitivamente di funzionare. A quel punto avrei voluto avere lì l’incredulo tecnico per uno scambio amichevole di opinioni, ma aveva smontato di turno. Lo ringrazio comunque, perché mi ha permesso di ritornare un po’ bambino: ho messo su un bel pentolone d’acqua, ripensando a quando l’acqua calda non ce l’avevamo, il bagno lo facevamo solo una volta alla settimana, Cip era il compare di Ciop, la tv era in bianco e nero, eravamo poveri e non ci mancava niente.

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20 pensieri su “F28

  1. Anche a me tutta questa tecnologia spaventa! Ma mi sa che starne fuori non servirà a molto. Io cerco di proteggermi ma è così difficile! Pensa solo agli aeroporti che ti scansionano tutto il viso per poter visitare una nazione! Oramai siamo tutti schedati dalle impronte all’iride altro che… privacy

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  2. Inezie, inezie! che apparteranno presto a un passato da libri di Storia!
    Con l’accoppiata Trump-Putin sarà presto risolto tutto e noi nel pacco. Gli arsenali nucleari sono pronti e quella tecnologia all’avanguardia già applicata per essere usata. Inutile neanche fare testamento. Non ci saranno eredi da gratificare.

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    • Ah, ah, Guido, buon Anno! Io per adesso mi accontento di far aggiustare la caldaia… Se poi decideranno di farci fuori almeno non avrò addosso qualche fastidioso chip inutile 🙂 Secondo me però è ancora presto. prima bisognerebbe almeno preparare una base spaziale per qualche eletto… insomma, Spazio 1999 o Star Trek l’avranno pur visto qualche volta, no? Bene o male sono ormai 70 anni e più che conviviamo con la possibilità di estinguerci come dinosauri… spero sempre che non ci sia qualcuno che dica “Muoia Sansone con tutti i filistei”… del resto come autolesionismo non ci facciamo mancare niente, la terra non la trattiamo proprio bene…

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