Per non parlare della flatulenza!

Tempo fa parlai della simpatica coppia che tutte le sere all’ora di cena esterna i suoi problemi intestinali, decantando le proprietà miracolose di un farmaco contro la sindrome da colon irritabile che coglie sfortunatamente entrambi i coniugi, e “per non parlare delle flatulenze!”, come si premura di informarci la gentile signora.
Per carità, meglio loro che la poverina con i denti sanguinanti, oppure la quindicenne affetta da prurito vaginale, affettuosamente consigliata sulla soluzione dalla esperta mamma.
E del resto, come dice l’orco Shreck, “Meglio fuori che dentro!”, noi cresciuti alle gesta della buonanima di Bombolo¹ non ci scandalizziamo di certo, e sicuramente i bambini saranno d’accordo.

Purtroppo ho una brutta abitudine, che è quella di guardare il telegiornale la sera. Chi te lo fa fare, direte, e non avete torto, ma purtroppo è uno di quei vizi di cui uno fa fatica a liberarsi, come il fumo: per un periodo cerco di resistere ma poi ci ricasco sempre. I primi venti minuti di telegiornale, immancabilmente, passano vedendo sempre le stesse facce, magari cambiando leggermente l’ordine: Di Maio, Salvini, il nuovo trio Lescano Bernini-Gelmini-Carfagna (a proposito: nota di merito per Mara Carfagna, quando ce vò ce vò parafrasando il più giovane dei vicepremier, che superando gli schieramenti di partito si è pronunciata contro il Ddl dell’ajatollah Pillon _ nomen homen _ sulla presunta “riforma” della disciplina delle separazioni matrimoniali e degli affidi dei figli. Mara, facce sognà), la Meloni, Martina (tallonato da Renzi). Solo Leu e i Verdi restano un po’ in ombra, sarà che non esistono?
Ognuno di questi personaggi esterna senza che venga mai in mente ad un giornalista di fare una domanda che sia una: si limitano a reggere il microfono ed annuire con gravità come se avessero di fronte dei premi Nobel o l’oracolo di Delfi. In pratica fanno l’asta di microfono, mestiere comunque remunerato abbastanza bene che se fossi stato più furbo avrei potuto intraprendere anch’io, se solo mi fossi deciso a prendere la tessera di partito giusta.
Tra l’altro Martina, povera stella (non mi si dica che insisto sempre su quelli, ma che ci posso fare, me le tirano fuori dalla penna come se fossero ceffoni), ha criticato il ministro 5S che ha dichiarato di voler fare finalmente una legge sul conflitto di interessi (loro ce l’hanno già pronta, ha detto con sprezzo del ridicolo: bè, che aspettavate a tirarla fuori, che morisse Berlusconi?) e invece Renzi ha detto che bisogna andare oltre il PD e recuperare il contatto con i movimenti. Lodevole, se non fosse che il PD l’ha ammazzato lui ed i movimenti li ha fatti scappare tutti in questi anni: comunque auguri, continuiamo a farci del male come diceva Nanni Moretti.

Essendo venuti a noia ai pubblicitari i lati B femminili, hanno deciso finalmente di sdoganare il sedere maschile. La cosa devo dire che ha generato un consenso unanime in tutte le donne che conosco, indipendentemente dall’età. Anche la domanda sbarazzina: “Succhino?” detta in modo da confondersi con zucchino è una genialata dei creativi, a cui faccio tanto di cappello.

A proposito di flatulenze, sembra che i vegani ne siano maggiormente affetti, a causa della dieta di erba che come si sa fermenta e quindi può causare gas fastidiosi. Leggevo di una stalla in Usa esplosa a causa dei gas di scarico delle mucche, che ovviamente non mangiano bistecche.

Tornando al telegiornale, sembra che voglia tirare la volata a chi ne sostiene l’inutilità: infatti tolti i primi venti minuti di cui ho già parlato, e degli ultimi cinque dove si parla di sport spettacoli e gossip, nei restanti cinque minuti a parte la rubrica della Santa Sede o di Confindustria (a proposito, il direttore ha criticato il reddito di cittadinanza perché a suo avviso 780€ sono troppi quando al Sud lo stipendio medio è di 830€. E non ti vergogni? ci sarebbe stato da chiedergli. Ma non mi pare di aver sentito la domanda) ci viene raccontato ogni starnuto di Trump, ignorando di solito gli altri sette miliardi di coinquilini di questo pianeta, a meno che non siano vittima di qualche catastrofe epocale e solo se c’è di mezzo qualche occidentale. A proposito, in Congo è in corso una devastante epidemia di Ebola, ma chi se ne frega. Idem del presidente del Brasile che è a favore del disboscamento dell’Amazzonia per permettere ai latifondisti di coltivare la soia, ma chi se ne frega, l’importante è che ci ridia indietro Battisti. O del campo di concentramento di Gaza, che a parlarne ci si becca degli antisemiti, o di quello che si sono detti al vertice di Palermo sulla Libia, dove gli stessi che sono andati a distruggerla ora premurosamente si prodigano per “ricomporre i dissidi”, compresi i francesi che hanno fatto fuori Gheddafi perché tra le altre cose voleva superare il loro franco coloniale, il franco CFA: ma si, chi se ne frega!

Ed è meglio fregarsene, perché altrimenti ci si fa il sangue cattivo, si digerisce male e pure l’intestino ne risente e si irrita. Per non parlare poi della flatulenza!

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¹ Chi l’avrebbe mai immaginato che alcuni dei film con Bombolo sarebbero diventati dei cult, o che ci sarebbe stato da rimpiangere la prima repubblica. Anzi, mi sa che proprio quelli che hanno fatto diventare cult i film di Bombolo rimpiangono più di tutti la prima repubblica. A me i film di Bombolo facevano cagare, ed anche la prima repubblica: ma sulla prima repubblica è da un bel pezzo che non sono più tanto sicuro.

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29 pensieri su “Per non parlare della flatulenza!

  1. Io il telegiornale non lo guardo più. Preferisco leggere le news su internet, quelle italiane prima, poi le stesse riportate da magazine inglesi. E il punto di vista cambia notevolmente! Anche Lino Banfi e i suoi softporn sono diventati cult, erano trash allora e sono ancora più pietosi se rivisti oggi. Ciao Gio, tromba di culo sanita’ di corpo dice il saggio

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    • Si, Guido, è proprio così, un finale un pò amaro… che finaccia a dover rimpiangere Bombolo! Tra parentesi, domenica socorsa in una delle più assurde domeniche dei miei ultimi anni ho visto un pezzo di Domenica In… quando uno vuol farsi del male… Mara Venier che intervistava Jerry Calà… che sosteneva che i film che faceva lui sono meglio di quelli che fanno oggi. Mi sono guardato allo specchio e mi sono detto: ma non diventerò mica come Jerry Calà?

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  2. Da parecchio abbiamo sostituito il telegiornale con programmi tipo “cortesie per gli ospiti”. Si impara di più, almeno su come apparecchiare la tavola… Le notizie date dai media italiani lasciano notevolmente a desiderare, ma sembra che pochi se ne rendano conto. Per quanto riguarda la flatulenza, da vegano posso dirti che con i legumi effettivamente qualche problema si pone, ma visto tutta questa pubblicità in orari popolari, credo la questione attanagli parecchio anche la popolazione onnivora… Il porta microfono umano è il nuovo portaborse!

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    • I legumi si abbinano con l’aria aperta, mal si addicono agli impiegati. Anche le cipolle al forno sono abbastanza pericolose. Io non sono vegano anche se la carne sta diradandosi di molto dalla mia mensa per colpa del terrorismo anti-colesterolo. Sul telegiornale, come dicevo è l’abitudine… ma spesso (quasi sempre) non si riesce a capire il merito delle questione, perché si discute sulle polemiche non sul contenuto, ed inoltre è davvero molto, troppo provinciale, parlano troppo poco di quello che succede nel mondo… io quando prioprio non ne posso più metto su “Affari di famiglia”, quel programma del negozio d’aste a Las Vegas…

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      • Ah certo, all’inizio non li potevo sopportare, poi la curiosità di vedere quanta roba strana c’è in giro ha avuto il sopravvento. Eh niente, ormai parlare dei tg è come sparare sulla croce rossa, troppo facile. Credo che nella nostra televisione si salvino solo programmi tipo Report, che però, per motivi a me sconosciuti, vengono dimenticati nel momento in cui passa la sigla finale. Al limite qualche fan sfegatato ne parla la mattina dopo… Fanno più discutere le fiction di Mediaset.

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        • Si hai ragione, Report può anche tirar fuori che siamo invasi da alieni ma il giorno dopo non se li fila nessuno… dovrebbero provare a fare una puntata intera di fake news, non ci sarebbe nessuna reazione! Tanto chi lo guarda dice: “Ecco, lo sapevo!” tutti gli altri se ne fregano, quindi si resta tutti amici come prima. Speravo che con i 5S avessero più spazio, visto che avevano proposto la Gabanelli come presidente della Repubblica… ma finora non mi pare di cogliere differenze di palinsesto.

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            • Sono ancora in rodaggio… ed impelagati in un governo di coalizione che costringe per sua natura a compromessi, cosa che hanno sempre evitato come la peste anche nelle realtà locali… sicuramente vengono alla luce tante inadeguatezze, probabilmente se reggono alla prova ci sarà una bella scrematura anche da parte loro. Speriamo di non pagare troppo caro questo noviziato… in astratto sono contento che si “sporchino le mani” con i problemi concreti, ed entrino anche nei meccanismi di gestione del paese. Continuo a credere che sarebbe stato meglio che il PD si fosse reso disponibile, avrebbe potuto condizionare certi temi, e certo becerume non sarebbe montato come una marea… marrone, per restare nel tema del post.

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    • Quindi hai dovuto fare la dichiarazione di non possesso? No non è peccato ma solo perché sono stati inventati mezzi più pervasivi ed efficaci per controllarci… e spegnere tutto non si riesce. Però così ti perdi tutte le pubblicità, non adempi al tuo compito di consumatore. Pericoloso! 😁

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      • E’stata un’avventura, ma è andata bene: ogni anno, adesso , mi tocca dichiarare il non possesso. Certo la cosa ha le sue soddisfazioni, seppure non mi garbi il fatto che, ogni anno, mi tocca farla. Ma così stan le cose in questo disgraziato paese: non è lo stato a dover dimostrare che io sono colpevole, sono io a dover dimostrare d’essere innocente. Altro che stato di diritto! Comunque, spero che non si organizzino e studino qualche penalizzazione pure per chi, come me, non è prono alla pubblicità televisiva. Per quella della radio e del web, al momento, non c’è via di scampo…

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