Colon irritabile

Da qualche sera, all’ora di cena, la televisione ci allieta con una pubblicità dove una simpatica coppia di mezza età decanta gli effetti benefici di un medicinale portentoso sul loro colon irritato.
Curioso tra l’altro che entrambi soffrano del fastidioso problema.

C’era un tempo in cui certe parti del corpo in televisione, e non dico solo in prima serata, non potevano nemmeno essere nominate; adesso tra pruriti vaginali, prostate infiammate e stitichezze ostinate è tutto un tripudio di parti anatomiche finora ingiustamente relegate nell’ombra.

Non si può negare in effetti che parecchi motivi di irritazione esistano, e non solo del colon; nel mio piccolo quest’anno confesso di far fatica a ritrovare la leggerezza che mi contraddistingue.

A proposito di leggerezza e garbo, l’altro giorno è morto Paolo Ferrari, un grande attore, che ha accompagnato la mia giovinezza recitando in grandi sceneggiati (bellissimo il Nero Wolfe con Tino Buazzelli) e rimasto prigioniero, come Calindri con il Cynar, di una réclame fin troppo riuscita: “Signora, cambierebbe il suo fustino di Dash con due di un’altra marca?”.
Che è un po’ quello che è stato chiesto agli italiani con le elezioni di febbraio, domanda incauta perché gli italiani si sono affrettati ad accaparrarsi i due fustini.

Paolo Ferrari l’ho visto recitare qualche anno fa al teatro Manzoni, a Milano, in Victor Victoria, la commedia di Blake Edwards, con Matilde Brandi nella parte che fu di Julie Andrews e Gianni Nazzaro, che sinceramente credevo fosse morto e con mia sorpresa era ancora vitale. Ora però è sparito di nuovo: Gianni, dove sei?

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In questi giorni mi è capitato di ripensare a cosa facevo quarant’anni fa, quando le BR assassinarono Aldo Moro, il presidente della DC, rapito il giorno in cui il nuovo governo Andreotti (IV), con l’appoggio esterno del Pci, si sarebbe dovuto presentare in Parlamento a chiedere la fiducia. Fu tenuto prigioniero 55 giorni, con giri a vuoto, depistaggi, addirittura riunioni spiritiche, ed una volontà tenace di non trattare. Ragione di stato si diceva, non si tratta con i terroristi. Qualche anno dopo però con la mafia si trattò, eccome: sarà per quello che i terroristi non ci sono più e invece la mafia è viva e vegeta?

Comunque, sarà che a quei tempi non avevo ancora diciannove anni, mi sembra che fosse tutto molto migliore di adesso. Sarà che non ho ancora preso la pastiglia.

Sarà.

 

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47 pensieri su “Colon irritabile

  1. Hai dimenticato di citare la pubblicità contro le micosi dell’alluce del piede… (ricordo che anni fa alle 7.30 in punto, ora di cena passavano questa pubblicità orribile… per me che odio i piedi altrui in cui facevano vedere questo piede era ancora di più un incubo!). Comunque, a parte questo, generalmente ormai si scandalizzano per determinati contenuti (o si fingono scandallizzati solo per poter dir qualcosa) e poi candidamente lasciando andare in onda cose largamente più indecenti rispetto a quelle di cui si dichiatano contrari. È una società paradossale.

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    • E’ vero, era molto piu’ ecologico. E poi si poteva farlo rotolare nelle discese. Perche’ poi si sono inventati che era meglio quello liquido? Solo marketing o ci saranno dei motivi reali? Ci vuole qualche esperto. Questa settimana mannaggia di pastglie ne ho prese davvero, sembra sia stato vittima di influenza intestinale con effetti molto poco simpatici. Quella blu non l’ho ancora provata, pero’ tutti i giorni arrivano offerte di prodotti miracolosi per allungamenti allargamenti e paresi erettive, comincia ad essere fastidioso. Sono a posto cosi’, come devo dirglielo? Ciao Walter!

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  2. Post delizioso. (sarà solidarietà generazionale?)

    Poi quel “Che è un po’ quello che è stato chiesto agli italiani con le elezioni di febbraio, domanda incauta perché gli italiani si sono affrettati ad accaparrarsi i due fustini.”… è ‘na chicca!

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  3. Io non me lo sono nemmeno chiesto cosa facevo quando hanno ucciso Aldo Moro. Anche perchè, di certo qualcosa la stavo facendo. Ma, di sicuro, non era di questo mondo. In compenso mi risparmio le pubblicità televisive dal momento che non posseggo un apparecchio tv. Però lo stesso mi debbo sorbire in giro le facce dei cercatori di personaggi del “terzo tipo”da mettere a capo del governo. A parte che mi sembrano il gatto e la volpe in cerca del Pinocchio da infinocchiare e che non li infinocchi…

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    • Sal non mi dire che sei anche tu irritato?! Me l’avevi già detto che non hai una Tv, una bella scelta, a volte avrei voglia di spaccarlo anch’io ma non ce la faccio, ci sono troppo affezionato. Ma cerco di prenderla a piccole dosi…

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      • Il guaio è che, anche in dosi omeopatiche, riesce ad irritarmi… un po’ come quando leggo gli articoli di certi personaggi sui giornali. Non ultimo un certo Panebianco sul Corriere oggi che cercava di sdoganare pure Trump. Perchè diceva che, la faccia da duro di Trump alla fine paga. Portando ad esempio la Nord Korea che, secondo lui è portata a trattare dalle minacce del pinguino: robe da pazzi, come questi commentatori siano miseri e poca cosa, servi, se non proprio cani da guardia….

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  4. Questo pomeriggio mi è venuto in mente il suo post e i commenti, per ragioni che sarebbe lungo spiegare ho assistito alla presentazione di un documentario “sanitario “il titolo è “”philosophie de la prostate “””l’autore presente ha (sic)illustrato la sua esperienza sulla ablazione della prostata,la attualità sua vita prima e dopo l’atto chirurgico,si è interrogato sulla metaphisyque del corpo, la epistemologia della medicina,beh!mi siete venuti in mente Voi,e mi è venuta voglia di un whisky,e allora ho domandato “”se lo operavano di emorroidi “”mi hanno accusato di “illlustraynsensibilita’””basta il mondo è impazzito. Buona notte!

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    • In tempi lontani si diceva (specialmente le donne) che l’uso del corpo è politico… forse per questo mi e’ venuto di abbinare una parte non molto nobile del corpo con i due protagonisti del momento… poi c’è l’illustre ” Inno al corpo sciolto ” di Benigni, anche quello molto indicato per il nostro momento. Capisco il bisogno di farsi un buon whisky dopo un documentario così “impegnativo”! A proposito di prostata sono così terrorizzato dalla pubblicità dove c’è un uomo che si alza diverse volte a notte ed ogni volta inventa una scusa per la moglie che quando mi scappa faccio piano piano per non svegliare la mia ed essere costretto a rassicurarla che non ero sceso a controllare la luce accesa nel box! Mah, buttiamola a ridere che se no altro che pastiglie ci vorranno… Stiamo tutti pensando ” io speriamo che me la cavo” … buona notte!

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  5. Il mio fustino era pieno di fotoromanzi e barbie con i piedi mozzicati. Era un mio vezzo sbocconcellarli mentre guardavo le figure.
    Nero Wolfe me lo sono riguardato su Rai on demand. Era un telefilm geniale e Paolo Ferrari era pure un gran bel pezzo d’uomo. Hanno provato con il remake, but…
    Sul colon preferisco mantenere un silenzio sprezzante. The queen non approverebbe altro.

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  6. Pingback: Per non parlare della flatulenza! | L'uomo che avrebbe voluto essere grave

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