Niente sushi per Olena – 15

«Luisito, ma non era meglio chiamare la polizia?» chiede preoccupato Ambrogio, dal cespuglio nel quale lui, Luisito e Memo sono nascosti e dal quale osservano un gruppetto di cinesi scaricare da un furgoncino di una lavanderia industriale un sacco di consistente pesantezza.
«Niente polizia Ambrogio, questo affare ce lo smazziamo da soli. Lo dobbiamo al compagno Olindo! Che non sarà stato questa gran cima, ma non meritava di finire così. Dico io, non gli basta aver riempito Milano dei loro puzzolentissimi locali, adesso devono anche tappare la bocca a chi si oppone alla loro invasione! Il Pinna è stato fatto fuori perché evidentemente si stava avvicinando a verità scomode, il movimento No-Sushi dava fastidio ai poteri forti…»
Ambrogio e Memo si guardano perplessi, per niente convinti dalla tirata complottista del loro amico.
«Dì un po’» chiede Ambrogio a Luisito «non è che cominci anche tu a vedere le scie chimiche? Non sappiamo nemmeno se Olindo sia stato ammazzato o è morto per fatti suoi!»
«Per fatti suoi? Ma sentilo!» Luisito cerca comprensione da Memo, il quale però da buon migliorista non si sbilancia più di tanto.
«Altro che per fatti suoi!» continua Luisito infervorato «Olindo deve aver capito qualcosa, ve lo dico io, e l’hanno eliminato con qualche veleno strano… come quelle spie russe a Londra!»
«Luisito, da quando hai smesso di leggere Il Capitale e ti sei dato ai gialli svedesi non sei più tu» osserva Ambrogio, il pragmatico, e continua:
«Comunque facciamo così: andiamo a vedere che combinano ‘sti cinesi, e se c’è qualche movimento strano chiamiamo la polizia, ok?»
«Va bene, d’accordo, ma adesso sbrighiamoci, dai, che quelli sono entrati!» e i tre emergono dal cespuglio e si dirigono rapidi verso l’ingresso del fabbricato.

«O saggio Po, nonostante tu non abbia tirato il carretto nemmeno per un metro, devo ringraziarti» dice un accaldato Svengard al sornione Po, maestro di caccia alle zanzare con la racchetta elettrica e dispensatore di consigli di cuore.
«Fatica fisica è semple buona consigliela!» osserva Po, con gli occhi semichiusi da gatto mammone. «Dai letta a questo saggio, o glande uomo del Nold: la zappa è la migliole amica dell’uomo! Altlo che cani»
Svengard, ripensando alla predisposizione dei compaesani di Po nel fare stufato dei simpatici quattrozampe, scuote perplesso la testa.
«Sia come sia, Po, ci ho pensato e ripensato, nei limiti delle mie possibilità»
«Non cluccialti noldico, scienziati affelmano che uomo usa solo quindici pelcento del potenziale della mente. Tu sei un po’ sotto la media, ma se ti splemi qualcosa puoi tilale fuoli»
«Non interrompermi che sennò perdo il filo» dice Svengard spazientito «ecco, vedi, che dicevo? Ah, si, ci ho pensato»
Il cinese fissa Svengard, notando in lui uno sforzo creativo non proprio congeniale.Dopo un po’, lo sollecita a continuare:
«Bè, e allola? Che hai pensato?»
«Ho pensato… ho pensato…» Svengard tormenta l’elmo cornuto, torcendolo tra le mani.
«Ho pensato… ma chi se ne frega se Gilda vuole solo il mio corpo? Non le interessa quello che penso? Ma se nemmeno io mi interesso a quello che penso! Sai invece che ti dico, caro Po?»
«Tu essele su via di illuminazione! Vai a pallalle, dunque?»
«Ma che parlarle, Po! Mi pare di essere stato chiaro, io non sono capace ne di pensare ne di parlare!»
«Non posso contladdilti su questo punto, ma allola che vuoi fale glan.. ehm glosso uomo del Nold!»
«Farò quello di cui sono più capace! Adesso vado là, la sollevo di peso e la porto a letto. Chiamami tra una settimana, Po!» e così dicendo, Svendard apre il cancello della grande villa e si appresta ad entrare. Po lo guarda allontanarsi con passo deciso. Poi il cinese si alza, si guarda intorno circospetto e controlla che nessuno veda, prende il risció e lo nasconde in un cespuglio. Vede qualcosa brillare per terra, e incuriosito la raccoglie.
«Una tessela dell’Alci ghei? Chi è che lascia in gilo tessele? Luigi Cazzaniga… chissà chi è questo pilla» e così dicendo straccia la tessera. Poi apre il baule posto sul retro del risció, ne estrae la fida racchetta elettrica, si cala in testa un passamontagna ed entra nella villa, richiudendo il cancello lasciato aperto da Svengard dietro di sé.

«James caro, non potremmo prendere il treno per andare al laboratorio, come al solito?»
«Mi dispiace, signora, non è possibile» risponde un impassibile maggiordomo.
«Ah, no, caro? E come mai, c’è qualche sciopero? Non sapevo che il nostro macchinista aderisse a qualche sindacato. Se voleva un aumento, bastava chiederlo, no?»
«Non si tratta di rivendicazioni  salariali, signora. L’autista è stato trovato sotto il treno»
«In che senso “sotto” il treno, James? Stava controllando qualcosa, il motore, le pastiglie dei freni?»
«La dinamica non è ancora chiara, signora, tuttavia Hidetoshi è stato trovato schiacciato sotto il treno. Sembra che si stesse allacciando le scarpe sui binari indossando delle cuffiette per l’I-Pod, quando il treno si è messo in moto da solo»
«Ma santo cielo, e si che non era più un ragazzino! Ed ora che facciamo, James?»
«Ora andiamo a piedi, signora» poi si ferma, notando un dettaglio fuori posto nell’abbigliamento di Gilda.
«Signora?»
«Si, James, che c’è? C’è qualcosa che non va?» risponde Gilda sulla difensiva, già sapendo dove il suo maggiordomo vuol andare a parare.
«La tuta leopardata mimetica è ottima, signora, tra l’altro si intona con la doppietta. Però…»
«Però che, James?» poi seguendo la traiettoria dello sguardo di James, ne previene l’obiezione:  «No James, gli anfibi non li metto! Mi dispiace ma su questo punto sono ir-re-mo-vi-bi-le. O le babbucce col pelo, o niente» e con la bocca imbronciata, esce dalla grande portafinestra e si avvia nel giardino.

«Come vuole, signora» sussurra con un sospiro James, apprestandosi a seguirla.

Svengard ha sfruttato davvero tutta la potenzialità della sua mente? Cosa ha in mente Po, oltre al passamontagna? Le babbucce col pelo saranno davvero adatte per aiutare Toshiro? Lo scopriremo alla prossima puntata?

slippers-trend-1

17 pensieri su “Niente sushi per Olena – 15

  1. James propone l’anfibio per comodità, ma ha tutta una collezione di babbucce con la pelliccia. E di kimono. Kimono e babbucce. Mi sa che è colpa dei gemelli giapponesi. Li fa indossare anche ai pigmei, e questi si attapirano. E un pigmeo attapirato, come tu ben sai…

    "Mi piace"

    • Purtroppo la misura è un pochino piccola per James, altrimenti le avrebbe provate senz’altro. Se fosse stato solo per una questione estetica l’avrebbe tollerato, tu sai com’è fatto. Ma il lavoro è lavoro… I pigmei attapirati sono temibili, e infestano spesso anche i cespugli, bisogna stare con gli occhi aperti. Ma loro come hanno accolto la loro dea, l’hanno riconosciuta? Almeno Gnugnu avrebbe dovuto.

      "Mi piace"

        • Li hai dotati di rilevatore gps? A volte escono dalle riserve e i cacciatori li prendono per cinghiali. Il cavaliere ne perse un bel po’ così. O almeno questo raccontarono loro al ritorno, ma può dare si siano fermati per strada a fare uno spuntino. Ma dici che indossano anche le babbucce quando gli capita? Mi sorprenderebbe, la civiltà deve averli corrotti.

          "Mi piace"

  2. HO una marea di Episodi Dell’olena da leggera ma prometto che passero’ e poco a poco recuperero’ il tempo perduta. Sperando di far cosa gradita ti avrei nominato per un nuovo Tag ^^ Io qui tornero’ presto a leggere dell’olena!!

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...