Macerata, Alabama?

Quando, più di 35 anni fa, iniziai a lavorare a Parma, mi iscrissi alla locale associazione artigiani e, quando fu il momento dei dati di nascita, arrivato alla provincia MC, la simpatica impiegata mi chiese: «Massa Carrara?».
Questo per dire quanto fosse conosciuta la cittadina capoluogo di provincia, che dista una decina di chilometri dal mio paese natale.
Desta meraviglia che sia assurta agli onori della cronaca, e per vicende purtroppo non allegre: nel 2016 il terremoto, che ha causato distruzioni e danni a molti paesi (il territorio della provincia si estende dal mare all’appennino, alcuni paesi montani sono stati distrutti o danneggiati pesantemente, ed anche la fascia collinare non è stata risparmiata; tra l’altro anche il mio vecchio istituto tecnico è stato abbattuto perché non più agibile); ed ora questi episodi di violenza efferata che ne danno un’immagine niente affatto rassicurante.
Riassumo l’accaduto: una ragazza giovanissima scappa dalla comunità di recupero per tossicodipendenti di Corridonia (ricordate Pakistonia?) e si imbatte (o lo cerca, o questo la fiuta, ancora non si sa) in uno spacciatore nigeriano. Poteva anche essere italiano, ma era nigeriano. La ragazza va in casa di quest’uomo, muore o viene uccisa, dopodiché viene tagliata a pezzi, messa in due valigie e buttata in un fosso ai piedi del mio paese, Pollenza.
Pochi giorni dopo, con il presunto assassino in carcere, un esaltato con la testa piena di idee balorde si erge a vendicatore dell’italianità, sale in macchina e se ne parte dal suo paese, Tolentino, per andare a Macerata e sparare ai primi neri che trova in giro.

Fine, di parole ne sono già state spese tante che non voglio aggiungerne di ulteriori.

A me pensare a Macerata come il Bronx fa abbastanza ridere; per me è rimasta la cittadina dove noi paesani andavamo sempre con un po’ di timore reverenziale; dove tanti miei amici sono andati a studiare (Licei, Istituti Tecnici e Commerciali, Magistrali, Agraria e Scuola d’Arte, e l’Università che frequentai per ben tre giorni); la cittadina dove presi le lezioni di chitarra, e dello Sferisterio dove si tiene una bellissima stagione operistica estiva; delle squadre di calcio con cui ci confrontavamo nei campionati giovanili e che spesso ce le suonavano; del primo locale dove andammo a suonare con la nostra orchestrina; del magazzino di ferramenta dove mi mandava mio padre a comprare la vernice a credito, con la Vespa 125 eredità di mio zio emigrato a Torino (senza patente, ovviamente); il Corso, dove c’era un negozio di musica dove passavo sempre a comprare gli spartiti; dei Giardini, dove si aspettava l’autobus quando si era in anticipo, seduti sulle panchine guardando il trenino dello Sceriffo che girava; del negozio dove comprammo i nostri strumenti musicali… era la tristezza di un bambino alla finestra, pensando all’ospedale dove i miei erano stati ricoverati dopo l’incidente d’auto, era la preoccupazione prima di andare dal dentista… e della pizzeria delle Scalette con la mozzarella filante¹…

E’ un mondo che è cambiato così in fretta da sembrare quasi un altro mondo; pure il panorama è cambiato, là dove le colline sono state rivestite da distese di pannelli solari anziché di erba medica. Comunità di recupero, immigrazione, fanatici suprematisti, problemi sconosciuti o che riguardavano altre realtà lontane, le città,  il nord…
Forse fra qualche anno, quando tutto sarà un enorme melting pot, questi discorsi faranno ridere. Ai nipotini racconterò della mozzarella filante, e loro mi faranno girare intorno droni caricati con mini-bombette atomiche, non so. «E’ la globalizzazione, bellezza, guarda i lati positivi!» mi dicono.

Dovrò comprare gli occhiali adatti, perché io per quanto mi sforzi non vedo niente.

 

bronx

¹ Può sembrare strano che ricordi così una pizza, ma il fatto è che nel nostro paese non c’erano pizzerie, c’era solo il forno che sfornava la pizza ma senza mozzarella, solo col pomodoro, oppure bianca con il rosmarino o la cipolla… sento ancora l’odore…

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16 pensieri su “Macerata, Alabama?

  1. Mi è’ piaciuto molto il tuo post.
    Ho amici di Macerata , che me l’hanno fatta conoscere un pochino , e mi è’sembrato di sentire i loro racconti attraverso i tuoi ricordi della città ..

    Le altre tue considerazioni sono condivisibili al massimo , non c’è nient’altro da aggiungere , penso!

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    • Macerata fino a qualche tempo fa era conosciuta dagli avieri che ci passavano qualche mese a fare il CAR… è una bella cittadina con un centro storico ben conservato, ma in generale la prerogativa è che ci si vive “bene”, con un tessuto sociale abbastanza vivo, diverse iniziative culturali, e realtà attive sul territorio. La struttura economica, come in tanti posti d’Italia, è cambiata nel tempo, però resiste ancora una buona fascia di agricoltura e artigianato. Negli anni sono nate diverse strutture ricettive (B&B, agriturismo) abbastanza apprezzate. Insomma, queste storie di cronaca nera sembrerebbero “aliene” ed in un certo modo lo sono, ma vuol anche dire che da certi virus non è immune nessuno…

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  2. Mi trovi in gran parte d’accordo con questa tua lettura dei fatti, mio caro gio.Però c’è qualcosa che non mi torna: non riesco a vedere quel delinquente che ha trasformato Macerata in Alabama, lanciando la caccia al nero(e meno male che non c’è stato pure il linciaggio). Già abbiamo avuto altre avvisaglie di intolleranza e di una piega nazistoide che sta coinvolgendo sempre più la popolazione, anche a partire dalle dichiarazioni e strumentalizzazioni di certi personaggi politici che hanno il pelo sullo stomaco e non temono di spargere sangue di innocenti, se ciò gli permetterà di realizzare le loro ambizioni. E’questo il punto, mio caro amico: già qualche anno fa un altro nazistoide ammazzò a Firenze due neri solo per affermare il suo essere razzista e poi suicidarsi; per non dire di quell’altro nigeriano massacrato a bastonate da un altro nazileghista, solo p’erchè difendeva la propria donna.
    Il tutto, tenendo sempre presente che si sa poco o nulla riguardo a quello che dovrebbe essere il movente rivendicativo di questo nazistoide.Ma dovesse risultare anche colpevole lo spacciatore nigeriano, come facciamo a dirci ancora civili se, a prevalere, nella coscienza di tante persone, è solo l’intolleranza e la legittimazione di chi attua rappresaglie in stile Alabama, in cui non conta di chi sia la responsabilità, ma conta solo il colore della pelle? Se vogliamo dirci ancora civili, non si può nemmeno lontanamente immaginare che ci possano essere personaggi politici e nemmeno nazistoidi che si permettano di attuare simili rappresaglie contro gente innocente………

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    • Che tiri una brutta aria, e non solo in Italia, e’ un fatto… guardiamo gli Usa, l’est Europa, i movimenti neonazi in crescita dappertutto… politiche sbagliate, neoliberismo sfrenato, ed infine lo sbocco e’ questo. Per me finisce male.

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      • Io spero sempre in quel detto che recita:la storia non si ripete mai, se non in farsa. Però è anche vero che, come sosteneva qualcun altro: la storia è fatta di corsi e ricorsi. Speriamo che questo ricorso finisca per inciampare, annullando questa massa di decerebrati…

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  3. Io credo che episodi di violenza capitino un po’ ovunque, sicuramente con una risonanza maggiore nel piccolo centro che nella periferia milanese. Il mondo è cambiato, ma lo diceva anche mia nonna e prima di lei la sua bisnonna etc etc , ma non sempre per il peggio. Lasciami essere positiva stasera, almeno la speranza la voglio lasciare limpida e pulita. Ciao Gio

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  4. Temo che quel mondo e quelle atmosfere,siano tramontate. L’atmosfera attuale ( un po’ in tutto l’occidente)è corrucciata,accidiosa,egoistica. Per carità esiste una grande quantità di persone che si dedicano al volontariato,ma questa aria pesante sembra incombere. Saluti cordiali

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    • Decisamente si, non esiste più e non tornerà… mi dispiace un po’ per chi non l’ha provato, ma indietro non si torna. La sensazione (brutta) e’ che stia incubando qualcosa di molto brutto, spero di sbagliarmi ma c’è un incattivimento tale in giro per il mondo… e le voci responsabili vengono ascoltate poco, pare… saluti cordiali!

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    • Ah, ah, niente è offtopic con Macerata! Che si candidava ad essere capitale della cultura 2020, ma temo che questi episodi le tarperanno un pò le ali. L’Università tra l’altro è un fiore all’occhiello, alcune facoltà sono abbastanza quotate…

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