Spurghi di comune sentire

Sono immerso completamente nell’era Trump. Pensieri repressi nel profondo della coscienza addomesticata da decenni di condizionamenti politico-religiosi fuoriescono come magma bollente o altra materia meno nobile, con baldanzosa arroganza. La scimmia che è in me, nuda e senza vergogna, è pronta a brandire un nodoso bastone su chiunque non la pensi a modo mio. L’ipocrisia ed il politicamente corretto sono messe finalmente al bando, l’uomo qualunque è finalmente al potere e pronto a diventare casta. Le energie liberate hanno bisogno di una copertura ideologica che solo intellettuali de noantri come il sottoscritto, organici al nuovo corso, sono in grado di dare. La direzione, la barra e quant’altro vanno tenute ben dritte. Apriamo e chiudiamo subito un congresso di indirizzo, che ponga le basi per un sistema dove uno valga uno e tutti gli altri valgano zero. A tal proposito, ho preparato un elenco di argomenti sui quali si potrebbero  intavolare discussioni proficue, in modo da ricevere apprezzamenti bipartizan dalle persone dotate di buon senso così come rifiuto sdegnato dai soliti moralisti-buonisti-fricchettoni . Ad averne tempo e voglia, ma non è il mio caso, per ciascun punto si potrebbe organizzare un cineforum.

  • Sussidiarietà: nuovo oppio dei popoli.
  • Rapporto banche-politica: era meglio quando era peggio.
  • Mettere fuori legge tutte le Ong o tollerare che sparino dati a capocchia?
  • Gli antigrillini compulsivi sono fastidiosi quanto i grillini o di più?
  • Nazionalpopolare è chic.
  • Gli imperi prima o poi crollano. Quello romano è stato fiaccato dal cristianesimo e abbattuto dai barbari. Che fine hanno fatto i cristiani e chi saranno i nuovi barbari?
  • Ormai a criticare il capitalismo c’è rimasto solo il Papa, ma dove sono le sue divisioni?
  • Siamo sicuri che gli intellettuali che trattano gli appassionati di Sanremo come minus habens capiscano qualcosa al di fuori dei loro libri?
  • Problema: dato che il Messico è uno dei maggiori esportatori di droga al mondo ed uno dei paesi dove si compiono i delitti più efferati ai danni delle donne, è proprio sbagliato costruirgli un muro intorno?
  • Se l’homo sapiens fosse stato vegano staremmo ancora a dondolarci sugli alberi.
  • A brigante, brigante e mezzo.
  • Le novelle Marie Terese di Calcutta prima di fare le volontarie dovrebbero dimostrare di essere capaci di mantenere in ordine la cameretta e lavarsi le mutande. Altrimenti lascino fare agli adulti.
  • Comodo fare gli alternativi con i soldi di mammà.
  • Il modo sicuro per limitare il numero di richiedenti asilo è quello di sistemarli in alberghi o agriturismo? E se poi, per dire, chi è senza casa si incazza, è da considerarsi razzista?
  • Chi va al mulino s’infarina.
  • I figli li fanno gli uomini con le donne. Tutti gli altri incroci, se proprio vogliamo considerarli naturali, sono sterili. Senza tirare in ballo le farfalle, che non c’entrano niente poverine.
  • Quando si mettono i cappottini ai cani e l’uomo arriva a smaltarsi le unghie è segno che la civiltà occidentale è alla frutta.
  • Nel lungo termine, saremo tutti morti.

(124 – continua)

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20 pensieri su “Spurghi di comune sentire

    • Non ricordo più se l’ultima frase e’ di Andreotti… conta eccome come si vive! Ma non risalga nella lettura, che non vale la pena. Un campionario di luoghi comuni spruzzati da qualche sporadica affermazione condivisibile, sparate inaccettabili e proverbi buoni per tutte le stagioni. Populismo insomma, non è difficile se uno ci si applica 😁

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      • No,ho trovato interessante tutto il post,anche le battute, diciamo provocatorie, interessante che i suoi lettori concentrano l interesse sulla ultimo argomento. C è poco da fare l argomento che attira di più è proprio. …la morte !

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        • Certo non è un argomento leggero… tra l’altro in un periodo in cui l’uomo si sente quasi onnipotente. L’avevo riportata come citazione di quel politico a cui chiedevano quali erano le strategie a lungo termine… qualche tempo fa mia madre ha chiesto a mio padre se ci pensasse mai, alla morte. Il saggio ha risposto: E che ce penso a fa’? Nel senso che anche a pensarci, non cambia niente… e’ vivere, come diceva prima, che fa la differenza! Buona notte…

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  1. Se ci sono dei messicani che esportano, ci saranno pure dei nordamericani che comprano, vero? Ricordo di qualcuno, non ricordo chi, che ebbe a dire: povero Messico, così lontano da dio e così vicino agli USA… Infatti i gringos se ne sono portati già via un bel pezzo di quel Messico, a suo tempo. E, in quel che ne è rimasto, periodicamente ci fanno qualche capatina, non solo i marines, al fine settimana: tequila e bambine a buon prezzo.
    … Ma è la nuova tesi congressuale per il futuro congresso del PD?
    Un caro saluto con un sorriso australopitecino…..

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    • Non c’è dubbio, è la legge famigerata della domanda e dell’offerta. Sul Messico mi sto documentando, da qua prevalgono immagini folcloristiche, sombreri, ponchos… ma si tratta della 14° economia mondiale, enormi disuguaglianze ed enormi problemi. L’emigrazione è una valvola di sfogo ma non la soluzione, che sarebbe una bella rivoluzione, ma non sono più di moda ahimé. Un moderno partito nazionalpopulista non può non dotarsi di un programma al passo con i tempi. Lo offro e mi offro al miglior offerente!

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      • Tieni presente che, non ci fossero le migliaia di sudamericani che corrono verso il nord, di certo gli yankees farebbero fatica a trovare a basso prezzo manodopera: Trump abbaia, ma lo sa benissimo.Anche lui ch’è un costruttore, sa che senza i lavoratori in nero messicani, le sue speculazioni sarebbero meno redditizie. In Messico chi decide sono sempre gli USA e da sempre, come nel resto dell’America Latina. La corruzione e lo sfruttamento con le disuguaglianze economiche, sono un portato dell’influenza nordamericana, senza nulla voler togliere alla propensione alla corruzione ed alla repressione dei messicani…

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    • Ah, ah, non so come si faccia e poi ho paura di ricevere insulti e il mio amor proprio (o la scimmia) ne soffrirebbe! In effetti almeno sul primo punto mi piacerebbe discutere… non è ora che ce finiamo di surrogare le mancanze di chi ci amministra o governa? Secondo me bisogna smetterla di portare la carta igienica nelle scuole ma di pretendere che chi di dovere la compri… anche perché se compro la carta e’ solo perché a scuola ci va mio figlio… invece se si afferma un principio vale per tutti… cioè e’ più facile che mettersi a lottare e battagliare e rompere le scatole. Ma tutti dovrebbero fare così… il paese si fermerebbe? E pazienza, ci si ferma e poi si riparte meglio di prima… almeno secondo la mia scimmia, con cui non sempre sono d’accordissimo… 😁

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      • ..da quel che ho capito, il TAG è sostanzialmente un elenco -come quello compilato da te, la tua scimmia, e avallato dal mio chihuahua perennemente incazzoso- che tu per primo invii ad un numero predeterminato di fortunatissimi soggetti prescelti, i quali vengono semplicente invitati ad esprimere il loro pensiero, citare il padre fondatore -con scimmia- dell’alzata di ingegno, e girare il medesimo elenco allo stesso numero di persone -possibilmente diverse, alcune scimmie hanno un imbecille sense of humor, gli va specificato questo aspetto- da te indicato, con la richiesta di citare con un collegamento il deus ex machina -ovvero la scimmia-, in modo che possiate, davanti a popcorn e noccioline, monitorare il percorso del vostro filo di Arianna….
        ..quindi non credo tu possa essere insultato per l’elenco, casomai per la citazione…….

        sul resto, ahimè, sai che anche il mio chihuahua è d’accordo, nonostante la vecchiaia, l’ahlzeimer canino, un occhio orbo, la gotta sotto i cuscinetti, la colonia stabile di pulci nell’orecchio sinistro e la prostatite cronica, ma tutte piccole inezie che non offuscano assolutamente il suo buon senso, solo il carattere….
        scherzi a parte, nessuno vuole uscirne, per motivi anche opposti, ma il risultato è quello… e tutti, per motivi anche opposti, amiamo che ci siano per poterne discutere, anche per motivi opposti….

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