Toglietegli la bottiglia

Pur essendo di natura fiducioso nel genere umano, mi capita ogni tanto di dovermi ricredere dalle mie stesse convinzioni. L’ultima volta, anche se devo ammettere di essere stato incauto, è stato un paio di giorni fa, quando ho preteso di discutere di cose serie su Fessbuc. Assurdità, lo riconosco: lo strumento andrebbe usato esclusivamente per condividere foto delle vacanze o aforismi di dubbia paternità, nonché storie pietose di cuccioli maltrattati, insulti vegani ai carnivori o viceversa grandangoli di enormi grigliate. Insomma, derogando alla semplice regola di buonsenso che vieterebbe di uscire da questo seminato, ho commentato un post che parlava di un centro di accoglienza per immigrati di 274 persone, che diceva di non avere avuto sostanzialmente problemi tranne che con cinque nigeriani che i responsabili avevano dovuto allontanare perché volevano spaccare tutto, esprimendo le seguenti opinioni: a) secondo me stiamo alimentando un mercato dell’accoglienza tutt’altro che virtuoso. Sono spuntate come funghi Coop e Onlus che si spartiscono fatturati non trascurabili: la qual cosa dovrebbe indurre a chiederci se ci sia un vero interesse a che questi numeri calino, quanto invece che aumentino il più possibile; b) sia come sia, se i nigeriani intemperavano, avevano fatto bene ad allontanarli.

Apriti cielo. Nell’ordine mi sono beccato: del becero; dell’ignorante; del correo dei misfatti della Chiesa Cattolica (?); del frate.

Che sia ignorante sono il primo a dirlo. Non si può sapere tutto; nello specifico, trattandosi di Africa e di cause delle migrazioni tuttavia mi sentivo abbastanza preparato, e la valutazione mi è sembrata abbastanza ingenerosa; sulla Nigeria sono abbastanza ferrato, non tanto quanto il Congo e il Ruanda ma generalmente oltre la media di gran parte dei miei conoscenti.

Sul becero non me la sento di negare del tutto, a condizione di mettersi d’accordo sul significato: politicamente scorretto? Nostalgico? Xenofobo? Ammetto che alcune mie posizioni recenti, riguardanti ordine e disciplina, hanno spinto mio figlio a sospettare che nascondessi nell’armadio fez e camicia nera; se diventare con l’età sempre più intolleranti verso ipocriti e maleducati vuol dire essere beceri, sarò becero.

L’epiteto “frate” mi è stato lanciato come un’offesa, anche se non mi risulta che lo sia: credo comunque si sia trattato di un equivoco, dovuto al fatto che sulla foto del profilo FB indosso una tunica da signorotto medievale. Mi sembrava di dominio comune che l’abito non facesse il monaco, dovrò mettere una didascalia. Il significato comunque era che uno vestito in quel modo non può fare dei gran ragionamenti; ma anche pensare che uno vestito in quel modo non possa fare gran ragionamenti non è un gran ragionamento. Fare il frate comunque, come ho già detto, rimane una mia aspirazione.

Sul come si sia finiti a parlare dei crimini della chiesa cattolica in rapporto alle migrazioni attuali, per quanto si possano trovare spiegazioni storiche, va ricondotto al titolo di questo post, ovvero che ad un certo punto del pranzo, quando lo zio picchiatello inizia a parlare troppo, bisogna allontanare la bottiglia del rosso.

Dopodiché, chi ha più testa la usi: è inutile fare a cappellate con i piccioni, come si dice al mio paese; ho salutato la compagnia, e non-amici come prima.

(95. continua, se non disturbo)

il-saio

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36 pensieri su “Toglietegli la bottiglia

  1. No che non disturbi 😉
    Qualcuno diceva, mi sembra, di non dare perle ai porci… Sei stato incauto a discuterne su fb, davvero incauto, mi hai sorpreso… 🙂 A me continua a sembrare che tu sia solito usare il buon senso, che preferisco rispetto alle parole alte(zzose?) e vuote…
    Ogni bene 🙂

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      • non ho ancora messo la biglia, ma vedrò di farla comparire e t’avverto!
        ah, Giorgio, ti verranno i ‘tormenti’ a leggere i miei ultimi scritti, alquanto ‘criptici’, mi sa 🙂
        comunque sei sempre il benvenuto
        intanto t’ho ritrovato nel tuo spazio 😛
        buon sabato di riposo, spero, per te

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  2. ma cosa combina…..andare a chiacchierare su FB,é come partecipare ad una disputa tra Interisti e milanisti alla trattoria dei comasini …!! NB; sul parcheggio é arrivato un bus di Atalantini…buona ciacolata!

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    • Si, hai ragione, ne avevamo gia’ parlato mi pare… il fatto e’ che su FB non vale la regola “l’amico del mio amico e’ mio amico”… chi lo conosce l’amico del mio amico? Io ho dovuto cancellare anche qualcuno dei miei, di “amici”, perche’ proprio non li sopportavo… postero’ mantra melensi, quelli vanno sempre. 😏

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  3. Sempre pronti ad offendere, ma non ad accettare posizioni di altri (condivisibili o no), meglio accettare la faccia dei buonisti o perbenistti. E qui io avrei da dirne…
    Comunque la cosa che trovo giusta è tu abbia detto la tua. (punto) senza aver paura di farlo, oggi sempra la cosa più normale non esprimere per paura di….(ogn’uno la pensi come vuole).

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  4. Sinceramente, debbo ammettere che mi sfugge l’oggetto del contendere: se si suppone che stia diventando un business, quello dell’accoglienza, non si va poi molto lontano dalla realtà. Anche perchè è nell’ordine delle cose che sia così: è il capitalismo stesso, il mercato, a richiedere che sia così. Dal momento che lo Stato ha quasi dismesso ogni apparato addetto all’accoglienza ed alla solidarietà. Quindi non capisco perchè aggredirti se affermi una cosa che è reale. Per quanto riguarda i flussi, credo che il discorso sia leggermente diverso e meritevole di un più approfondito esame. Bisognerebbe indagare meglio sulle nostre ambasciate e consolati, tanto renitenti a concedere visti. Come anche la propaganda”turistica”svolta dai gruppi criminali che traggono enormi profitti dai viaggi della disperazione. Dall’ultime notizie, risultava che questi guadagni si aggirassero intorno ai 6 miliardi di euro.
    Ma, capisco che, discutere di queste cose su fb, non sia proprio il caso…
    Un caro saluto

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    • In effetti è questa impossibilità di discutere di certi argomenti che volevo mettere in rilievo; il merito diventa sempre un sottofondo, non ci si ricorda nemmeno più da dove si e’ partiti… io immagino una bacheca come un salotto: se tu mi inviti a discutere nel tuo salotto, io non mi sognerei di offendere gli altri tuoi ospiti, e così mi aspetterei che gli altri facessero con me… educazione minima, mi sembra. Nel merito, invece, parliamone qua! Interessantissimo il discorso dei consolati e del turismo pilotato dal malaffare… fai un bel post che ne parliamo da te! Senza insultarci, eh! 😁

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      • Ad avercelo il tempo per farci un post! Trioppo complessa la materia.Anche se la tentazione di semplificarla è sempre assai forte: la complessità provoca emicrania. La semplificazione ti permette di alleggerire, evacuando ogni sorta di tossina che avvelena. Ma tale rimane. E poi, già in molti hanno provato a spiegare, prima di me, la situazione assurda in cui ci si è cacciati, grazie alle politiche economiche e di potenza, oltre che alla globalizzazione, agite solo in un senso, quello delle merci e non in quello degli individui. Quindi ci si preoccupa del valico del Brennero perchè le merci rischiano di essere bloccate. Ma degli individui si paventa soltanto che non devono passare. Però, se nelle guerre e negli scompensi economici e sociali che spingono le popolazioni ad abbandonare casa propria, è vero che hanno un grosso peso le nostre decisioni, mi chiedo: perchè il petrolio nigeriano si, anche se ottenuto grazie a corruzione e inquinamento, e i nigeriani vittime dello sfruttamento, dell’inquinamento e della corruzione, no?………
        Un caro saluto e grazie infinite…

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  5. Che l’immigrazione in questa italia di merda (e con lei l’europa) si sia trasformata in orrido business è fuori discussione (Mafia capitale era tutta incentrata su questo)…Sull’esasperazione di alcuni immigrati rinchiusi in centri di accoglienza indecenti…mbe cercherei di capire…sull’assoluta natura da pettegolezzo e bassa macelleria di FB mbe lasciamo perdere…comunque semplice taglia i maleducati, ripulisci la tua piattaforma. ciao

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  6. Carissimo Giorgio leggerti è un piacere. Perchè dici cose sempre sensate e intelligenti. Cose che mai chi discute su facebook potrà comprendere.Chi si limita alle offese ( anche se simpatiche in fondo come quella di vederti come un ”frate”, figura da te molto apprezzata ) non sa minimamente cosa voglia dire ”dialogo pacato”. E’ gente maleducata, che magari nemmeno conosce di cosa si parla, e dà fiato alle trombe solo perchè culturalmente parlando è lontana mille miglia da chi invece sa porsi con garbo ed educazione . Facebook è una piattaforma dove postare foto, qualche mi piace, qualche aforisma ma intraprendere discussioni lo trovo solo una perdita di tempo e una grossa ingenuità. Ma” errare humanum est ”e tu ora lo so non continuerai nel detto…”perseverare autem diabolicum”… Sei un grande ,continua così che mi piaci.Un grande abbraccio. Isabella

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  7. ho letto i commenti e mi sono scompisciata… aridaje con olena oh…. uff….
    beh ma infatti… frate??? che azzarole di offesa è? bah!
    evidentemente a parte il fatto che eri su fb, io credo il problema sia stato le persone con le quali hai chiacchierato, non il mezzo….
    tutto ormai è diventato questione di soldi e potere, anche l’immigrazione…

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