Negare sempre (2)

Sto pensando seriamente di trasformare questo blog in una rubrica dal titolo: Negare sempre! Come infatti ho avuto modo di spiegare, non posso nascondere l’ammirazione che nutro per chi riesca a negare l’evidenza dei fatti, e alcune performance le paragonerei alle migliori pièces teatrali.

Una infermiera di Bergamo, sposata da poco anche se non di primo pelo (47 anni), di ritorno dal viaggio di nozze si accorge di essere stata un po’ troppo precipitosa nella decisione di convolare a nozze. Glielo fa capire un paziente della clinica dove ella lavora prodigandosi, è il caso di dire: l’uomo, ricoverato per riabilitare un ginocchio irrigidito da un infortunio, viene sottoposto ad una terapia che sollecita anche altre parti del corpo ugualmente rigide; la sposina gradisce ed alle dimissioni del malato, da vera crocerossina,  si offre di proseguire la cura a domicilio. Il marito è ignaro, ma comunque di troppo: una persona meno fantasiosa avrebbe magari preparato le carte di separazione, ma perché perdersi in lungaggini burocratiche, ha pensato la solerte infermiera?  Una bella dose di sonnifero nel caffè ed una dose di insulina per cavalli diabetici: il maritino va all’altro mondo e la vedova affranta può, dopo un breve periodo di lutto, convolare a nuove nozze.

Il piano a me sembrava ben congegnato; tuttavia qualcosa non ha funzionato, poiché il marito è stato salvato (per il rotto della cuffia, ricordando solo che effettivamente il caffè aveva uno strano sapore _ anche Sindona a suo tempo per un attimo lo pensò_) e le analisi fatte all’ospedale hanno scoperto le sostanze nel sangue. Se siete un po’ pratici di polizieschi vi chiederete a questo punto chi avesse arma, opportunità e movente: gli investigatori per capirlo ci hanno messo solo qualche giorno, e più che altro qualche notte, visto che l’infermiera appena lasciato il capezzale del marito si presentava a quello dell’amico.

Accusata dunque di tentato omicidio, si è difesa dicendo: “Non ho fatto nulla, e se ho fatto qualcosa non lo ricordo”. Per carità, potrebbe anche trattarsi di sdoppiamento della personalità, lo stabiliranno gli psichiatri; io se fossi nei panni dell’amante tirerei un sospiro di sollievo, in fondo le ginocchia ed il resto non rimangono rigidi per sempre.

Un’altra vicenda, boccaccesca ancora di più se si vuole, non proprio in linea con il clima natalizio e per questo mi scuso: un miliardario inglese di 46 anni, accusato di aver stuprato una ragazzina di 18 anni, si è difeso dicendo: “Sono caduto e l’ho penetrata per sbaglio”. E in effetti, diciamocelo, a chi non è mai capitato di inciampare e al posto dello sbucciarsi un ginocchio atterrare sul posteriore di una signora intenta ad allacciarsi le scarpe, o anche un signore giacché non è che si possa far troppo gli schizzinosi sul dove atterrare? Da quando l’ho letto evito ad ogni buon conto di allacciarmi le scarpe se non con le spalle ben vicine ad un muro. Non ho ben capito se abbiano chiesto la versione dei fatti anche alla ragazzina, e se questa abbia risposto come Melisenda, figlia del conte Mascetti: “Sparecchiavo!”. Comunque, giusto per confermare che la negazione ad oltranza paga, il miliardario è stato assolto.

(77. continua)

QUIRINALE: TRA VOTI ANCHE QUELLO PER IL CONTE MASCETTI

 

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28 pensieri su “Negare sempre (2)

  1. In ogni caso a 18 anni non si è proprio ragazzine. E se si è consezienti, è molto più facile affermare di essere inciampati. Piuttosto la sposina dovrebbero mandarla a rifare il corso da infermiera: come si fa a sbagliare dose? E’vero che lei non è anestesista, ma perdio: avrebbe potuto informarsi meglio, prima……..
    Un caro saluto più che mai sorridente: è anche il mio motto, negare sempre e comunque………..

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  2. La morale forse e’ che se sei miliardario puoi inciampare dove vuoi! La ragazza era in casa del miliardario, insieme ad un’altra… in questi casi non si sa mai dove finisca il consenso… comunque il bello e’ che lui non è che ha negato, ha detto: Sono scivolato! Eh, se il pavimento e’ bagnato mica e’ colpa sua! L’infermiera e’ fantastica… sembra che l’ambulanza l’abbia chiamata lei… forse non pensava che il maritino fosse così resistente? 😊

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    • A disagio in questo secolo, sicuramente… nella fattispecie non particolarmente; l’infermiera e’ una maschera da commedia, il triangolo amoroso checché ne dica Renato Zero funziona dalla notte dei tempi; qui c’è la simpatica variante della negazione assurda, che porta il tutto a livello farsesco. Nel caso del miliardario combattono lo sdegno e l’invidia: bella lotta! Buona giornata anche a te!

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      • Il miliardario è scivolato, poverino. 😉
        Per l’invidia, prova a far cadere qualche buccia di banana mentre passa qualche bella ragazza. Potresti scivolare anche tu…
        Bisogna essere miliardari però.
        Sdegno e invidia sempre. Hai ragione!
        Buona serata!
        🙂
        gb

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